mercoledì 9 gennaio 2013

Recensione: VIRUS "Oblivion Clock"
ep 2012 - duplicate records




Il VIRUS torna ad infettarci e lo fa con questo nuovo Ep dal titolo "Oblivion Clock". A spargere la malattia su 32 minuti ci pensa nuovamente l'eclettico Czral (Ved Buens Ende, Aura Noir...). Lui è un'autentico musicista/artista che vive in balia di grandi tormente psicologiche destinate a farlo delirare ogni qual volta si ritrova a comporre nuovo materiale per questa splendida realtà, una bestia nutrita con sonorità molto variegate. La sua creatività camaleontica lo rende speciale e fuori da ogni eventuale codifica. Se pur condizionati da alcuni caratteri vicini al black metal i Virus se ne distaccano facilmente e soprattutto se ne allontanano quando desiderano, spostandosi spesse volte su di un tangibile senso di orientamento psichedelico. Sette brani accattivanti grazie ai quali ci si sente costantemente abbracciati da un soffio oscuro e freddo (come in tutte le loro releases). Una strana sensazione di attrazione che ti fa rabbrividire ad ogni ascolto. Ricordo che Czral è accompagnato dal bravissimo batterista Einz (Beyond Dawn, Ved Buens Ende...). I norvegesi Virus sono parte dell'evoluzione della musica Underground estrema.

Contatti: virusnorway.com - virusnorway.bandcamp.com

"OBLIVION CLOCK" TRACKLIST: Oblivion Clock, The Pull Of The Crater, Inverted Escape, Saturday Night Virus, Seen In The Sediments, Shutout, Gaslight Exit.


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