mercoledì 23 gennaio 2013

Recensione: CORTEZ "Phoebus"
2xLP 2013 - throatruiner records | basement apes | get a life




Secondo full-length per gli svizzeri CORTEZ, che fa intravedere buone capacità compositive alla luce di un sound ricco di venature post hardcore, su un tessuto nevrotico e doloroso. Ora con questo "Phoebus" i nostri aumentano ulteriormente il tiro in fatto di aggressione e suoni isterici, le ritmiche serrate sono impregnate di una sofferenza affilata come una lama di coltello, questi ragazzi sembrerebbero la versione Europea dei Botch e The Dillinger Escape Plan, ma non mancano passaggi vicini ai Knut di Ginevra. Ciò che non manca ai Cortez è la spontaneità e il gusto di comporre una musica ricca di tensione, anche se purtroppo difficilmente risulta innovativa. Gli arrangiamenti sono buoni e sono questi a far emergere piacevoli varianti. La voce graffiante trasmette grinta ai brani, la sezione ritmica dà vita ad un vero e proprio martellamento, che pur tenendosi su livelli alti a volte stenta in originalità, mentre le chitarre tracciano le migliori idee. Quella dei Cortez è una proposta non eccessivamente originale, ma tutto sommato genuina e onesta. Il disco esce a fine gennaio 2013.

Contatti: cortez.bandcamp.com

"PHOEBUS" TRACKLIST: Temps-Mort, Transhumance, Au delà des Flots, Arrogants que nous Sommes, Un Lendemain sans Chaine..., L'Autre Estime, Sulfure, Nos Souvenirs Errants, Idylle, Borrelia.


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