lunedì 28 gennaio 2013

Intervista: BRETUS - "Le Radici del Doom"






"THE BEAST IS BACK!" I CALABRESI BRETUS TORNANO A BAGNARSI NEL FANGO DELLA LORO TERRA E LO FANNO ATTRAVERSO "IN ONIRICA", UN ALBUM RICCO DI SONORITA' PASTOSE E DALL'ODORE DI ZOLFO. DUE LAVORI PUBBLICATI NELL'ARCO DI TRE ANNI, ENTRAMBI POTENTI ED EVOCATIVI. IL DOOM E' IL LORO VANGELO E LO INTERPRETANO CON NOTEVOLE FORZA ESPRESSIVA. UNA BAND VALIDISSIMA, CHE DAL PROFONDO SUD URLA LA PROPRIA PASSIONE VISCERALE. LASCIO LA PAROLA A GHENES, CHITARRISTA FONDATORE DEL PROGETTO.

1. Puoi darci qualche cenno di biografia dei BRETUS?

- Il gruppo inizialmente era composto da altri musicisti, stiamo parlando del 2000. Nel 2008 ho conosciuto Zagarus e da li è partita una seconda vita per la band. Un demo, un Ep Omonimo e il debut "In Onirica" sono la storia recente del gruppo.

2. Iniziamo approfondendo questo nuovo capitolo della creatura Bretus intitolato "In Onirica". Quali sono le principali differenze con il precedente Ep "omonimo" del 2009? Come siete entrati in contato con l'etichetta ucraina ARX Productions?

- La differenza sostanziale con l’Ep sta nel fatto che "In Onirica" ha usufruito dei vantaggi di uno studio vero. Fino a quel momento avevo registrato tutto da solo con un piccolo multitraccia. Un lavoro artigianale, certamente non perfetto, ma molto appagante. A livello di composizione invece non trovo moltissime differenze, forse abbiamo osato un po' di più, vista anche la presenza di uno strumentale ("The Black Sleep") di otto minuti. La Arx Productions di Alex ci ha contattato anche grazie all’interessamento di un nostro amico. La cosa buffa è che l’accordo si è chiuso in base al solo ascolto da parte di Alex di un brano messo in anteprima sul nostro sito. Dopodiché qualcuno si è pure meravigliato di questa "scelta" da parte nostra, anche se nel frattempo non avevamo ricevuto nessuna proposta da parte di etichette italiane. A breve però uscirà la versione su vinile prodotta dalla Bloodrock Record di Genova.

3. Anche per questo album avete scelto una copertina molto particolare, dai colori caldi e onirici. La precedente aveva il verde come predominante. E' una scelta voluta oppure è solo frutto della volontà dell'artista che l'ha realizzata? Chi se ne è occupato?

- Per la cover c’è una storia dietro. L’artista irlandese Guerrilla Sgraffito (all’anagrafe Elaine) che ha curato tutte le nostra grafiche, cercava un’idea per la nuova cover, quindi mi ha chiesto di informarla su alcune delle tradizioni folkloristiche calabresi. Quando le ho parlato della nostra Tarantella, sorprendentemente conosceva la storia del ballo frenetico generato dal morso della tarantola, e da lì è partita per l’ideazione del disegno di copertina. Quello che ne è venuto fuori ci ha colpiti veramente, essendo un’immagine molto evocativa e ricca di spunti.



4. Da dove deriva il moniker Bretus?

- Non ha un significato preciso, mi piaceva il suono della parola, anche se da qualche parte ho trovato questo termine, e nell’antica lingua Bretone dovrebbe significare fratelli.

5. All'interno del nuovo album è possibile trovare molte influenze sonore che vanno dal doom allo stoner , per toccare territori più classici legati all'heavy metal... I riff sono veramente dirompenti. Rispetto al debut, "In Onirica" lo trovo più epico. Sei d'accordo?

- Grazie per i complimenti innanzitutto. Le influenze che hai citato fanno tutte parte del nostro background anche se per completezza la psichedelia inglese più che quella americana, il kraut rock tedesco e un certo dark progressive costituiscono una parte fondamentale nella creazione della nostra musica e dei nostri ascolti. Sono in parte d’accordo con la tua definizione, anche perché non riesco a dire se gli ultimi siano più o meno epici rispetto a quelli composti precedentemente.

6. "In Onirica" gode indubbiamente di un' ottima produzione e sembra cucita perfettamente sul vostro sound. Puoi dirmi qualcosa al riguardo?

- Il disco è stato registrato missato e masterizzato al Sound Farm Studio di Catanzaro. Conosco Gianluca Molè da un po' di tempo e sapevo che la sua competenza e, soprattutto, la sua pazienza avrebbero fatto la differenza. Anche se non avevamo a disposizione una strumentazione prettamente analogica, il risultato sono dei suoni molto caldi e pieni.

7. Molti musicisti del doom metal riservano una morbosa attrazione per l'iconografia mortuaria: teschi, croci, tombe, cimiteri, boschi... Voi come vi posizionate all'interno di questo genere? Te lo chiedo perché nella vostra biografia citate come fonti di ispirazione HP Lovecraft, Mario Bava... Quindi, presumo che siate più legati alla cinematografia di serie B e ai vecchi classici della scrittura oscura...

- Forse riferito a noi, morboso è un aggettivo esagerato, ma non nego che quell’immaginario ci colpisce e ci ispira. Parlando di cinema posso soltanto affermare che da parte mia ritengo molte di quelle produzioni a basso budget molto più sinistre e spaventose di queste pagliacciate moderne a colori, e spesso in 3d. I film in bianco e nero, le produzioni Hammer , attori come Vincent Price, Peter Lorre, Boris Karloff e l’orrore cosmico di H.P. Lovecraft sono il nostro vangelo.

8. E' facile rinvenire nella vostra musica cenni degli immortali Black Sabbath... E' una sorta di "tribute" il vostro, oppure ciò che si evince dalla vostra musica è frutto dell'istinto?

- Potresti chiamarlo anche tribute ma non nel senso di cover band (ovviamente /NdR). D’altra parte come potrei mai affermare che ciò che suoniamo sia originale e non influenzato dall’operato di altre band come i Sabbath? Lavoriamo su delle basi ed una struttura consolidate nel tempo e contemporaneamente cerchiamo di inserire le nostre esperienze e il nostro istinto.



9. Quali sono le tue riflessioni su ciò in cui credi? La musica dei Bretus ti aiuta ad estraniarti da questa difficile vita terrena?

- Non potrebbe essere altrimenti. Anche se forse nella lunga storia della musica un periodo più brutto di questo non c’è mai stato, la musica è nella vita di tutti, ed io non sfuggo a questa regola. In più comporre, registrare e l’ascolto di una idea finalizzata in qualcosa di compiuto sono una soddisfazione difficile da spiegare.

10. Zagarus fa un uso eccezionale della sua voce, dando molto spazio alla melodia. Il suo operato lo ritengo fondamentale sui brani di "In Onirica"...

- E’ verissimo. E’ molto difficile trovare un buon cantante e incontrare Zagarus è stato un colpo di fortuna. Ha lavorato tanto sui pezzi e se ascolti le nostre prime composizioni (parlo anche del nostro demo), ti accorgerai di quanto si sia evoluto in termini di espressività e di tecnica. Non è certo un cantante alla R.J. Dio ma conferisce alla musica quel tocco di "primordialità" che non guasta.

11. Una cosa che non ti ho chiesto prima ma che mi interessa sapere. La line-up è la stessa del debut Ep?

- Rispetto all’Ep dove ho registrato tutte le ritmiche a parte le voci, i solos (a cura di Neurot) e la batteria suonata da Sest, nell’ultimo disco sono entrati in pianta stabile Faunus alla chitarra (ritmica e solista) e Striges alla batteria. Quest’ultimo però non ha suonato sul disco, le parti di batteria sono sempre opera di Sest. Un ringraziamento particolare va a Gabriele Gigliucci che ha composto e suonato tutte le parti di tastiera.

12. Quanto la vostra vita influenza la vostra musica, e viceversa?
- Parlo per me e affermo con sicurezza che sia maggiormente la musica ad influenzare la mia vita piuttosto che il contrario eh eh eh….

13. Vuoi spendere qualche parola sui testi?

- I testi del nostro cantante sono una personale reinterpretazione della follia, delle manie e degli scherzi del destino che ogni essere umano si trova ad affrontare nella vita di tutti i giorni. Per conoscere i dettagli e saperne di più bisognerebbe però chiedere a lui.

14. Tenendo da parte i padri Black Sabbath... Qual è secondo te il "doom metal" album per eccellenza? Se dovessi risponderti io ti direi: CATHEDRAL "The Ethereal Mirror".

- Lasciando da parte (faccio finta) la mia predilezione per questo gruppo, sono d’accordo con te. Quel disco rappresenta benissimo la perfetta convergenza di stili diversi all’interno del doom. Forest of… e The Ethereal mirror li comprai originali in vinile appena usciti, ma per quanto riguarda la loro discografia, anche Carnival bizzarre merita tutta la nostra attenzione.

15. Provenite dalla bellissima Calabria (Catanzaro)... Immagino non sia semplice emergere da una terra posizionata così a SUD! Ma nonostante la posizione geografica la vostra regione ha sempre avuto delle band validissime. Penso subito ai grandi GLACIAL FEAR! ... Ma potrei citare anche A BURIED EXISTENCE, LAND OF HATE, RUSHDOWN... Puoi farci i nomi di alcuni tra i gruppi più validi usciti di recente?

- E’ vero! Viviamo in una terra bellissima. Non credo però ci sia mai stata nella storia una relazione determinante tra la validità della musica e la provenienza dei musicisti. Solo una mentalità ottusa potrebbe pensare il contrario. (io intendevo "difficoltà" di spostamenti per suonare e quindi "emergere" in questo senso. Forse Ghenes ha male interpretato la mia domanda. Capisco le sue affermazioni perché anch'io ho fatto parte di diverse band nel profondo Sud /NdR). Anzi ti dirò: Alcune tra le mie band preferite provengono dalle zone meno "rock" o definite tali. Se poi parliamo di "emergere" parliamo di altro, anche perché sappiamo fin troppo bene come si faccia ad emergere in questo paese. Nel nostro caso siamo nati come un tributo alle nostre band preferite e poco ci importa di cosà succederà nel futuro. Non cerchiamo la fama, amiamo solamente suonare e cerchiamo di farlo al meglio. Le band che hai citato rappresentano il passato ed anche il futuro della nostra piccola ma agguerrita scena. A questi potrei aggiungere i death/thrashers Amorphead, lo psychobilly degli All My FriendzAre Dead, gli occulti Unscriptural, gli Emily Witch, gli schizzati Bad Trip, gli hardcorers Ai Ferri Corti e tanti altri…

16. Progetti per il futuro dei Bretus?

- Intanto aspettiamo la ristampa di "In Onirica" che ha subito dei ritardi dovuti alla precaria situazione di alcune ditte. Con molta calma poi inizieremo la composizione dei nuovi brani, vorremmo prima o poi fare un 7" da soli o uno split con qualche altro gruppo. A novembre suoneremo il nostro secondo live al Malta Doom Fest, nel frattempo si vedrà.

17. GRAZIE per l'intervista e vi auguro il meglio!

- Grazie a te per l’interessante intervista e speriamo di incontrarci presto. IN DOOM))) Ghenes



CONTATTI: bretus_doom@libero.it

BRETUS line-up:

Ghenes - Low Guitars/Bass
Zagarus - Vox
Faunus - Guiotars
Striges - Drums

RECENSIONE:
BRETUS "In Onirica" cd 2012 - arx productions



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