sabato 12 gennaio 2013

Recensione: GARDENJIA "Epo"
cd 2012 - autoprodotto




I pugliesi GARDENJIA fanno parte di quella fetta di Underground devota alla progressione sonora come mezzo per esprimersi ed elevarsi, un approccio sonoro influenzato da profondi connotati post-moderni che diventano inesorabilmente parte digitale della musica stessa. Questa band emerge dalle rovine lasciate dai padri indiscussi della fredda mattanza aliena (Meshuggah) e da quella polvere cercano di intravedere una propria strada da seguire, anche se a mio sincero avviso ci riescono in parte. Nati nel 2011 i Gardenjia per farsi notare rilasciano subito un Ep ("Ievads") che come loro stessi affermano nella biografia ha ricevuto vari consensi dagli addetti ai lavori... Sicuramente stimolati da tutto ciò i nostri hanno focalizzato le loro attenzioni sulla composizione di questo primo full-length "Epo" che arriva nell'anno 2012. I riferimenti alla su citata band svedese sono indiscutibili e palesi (per loro stessa ammissione) ma quantomeno sulle proprie canzoni questi ragazzi cercano in tutti i modi di differenziarsi. Ci sanno fare, hanno un buon gusto in fase di songwriting e un una spiccata padronanza sugli strumenti, perciò mi sento di complimentarmi per il risultato finale ottenuto (a prescindere da somiglianze varie). Però, vorrei consigliare ai Gardenjia di cercare veramente una personalità maggiore, proprio perché hanno tutte le qualità per raggiungerla, staccarsi dal cordone ombelicale che li tiene legati a quel mostro e dare un maggiore senso alla propria proposta. Se con maggiore esperienza riusciranno a fare questo potrebbero ottenere delle belle soddisfazioni. Ovviamente non sarò io a convincerli. Sarei curioso di vederli suonare dal vivo. Da tenere in considerazione!

Contatti: gardenjia.bandcamp.com/album/epo - gardenjia@hotmail.com

"EPO" TRACKLIST: Ante Rem, In Blue, Shapes Of Greys, Touch Of Glory, Fire Walk With Me, Giada, In Dusk, Epo


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