venerdì 4 gennaio 2013

Recensione: DEATHMARCHED "Spearhead Of Iron"
cd 2012 - violent journey records




"Spearhead Of Iron" si muove pesante come un cingolato sul terreno di guerra, un arma proiettata al contrattacco per colpire l'ascoltatore con dell'old school death/thrash metal anni '80 senza compromessi. Il meccanismo di aderenza al suolo dei finlandesi DEATHMARCHED rimane ben coeso grazie ad un sound solido e "in your face", che non si distacca per un solo attimo dalla dimensione retrò del genere. Nati nel 2009 dalle ceneri di Putrid e God Forsaken, questi musicisti si danno da fare per materializzare il primo demo che arriva nel 2012 ("Open Fire"). Loro continuano perseveranti, bruciano le tappe, e sempre nello stesso anno pubblicano questo primo full-length. Purtroppo i Deathmarched non suonano nulla di veramente entusiasmante, tutto assume la forma fotocopia di un passato che spesso riemerge violento ma con pochissime idee di fondo. "Spearhead Of Iron" è un album onesto, sincero, pieno di groove, capace di regalarci qualche sussulto interessante ("Go War", "In The Glory Fields of Death", "Massmurderer")... A parte questi momenti non è un disco che lascerà il segno permanente nell'Underground. Un debut che farà la gioia solo dei puristi più viscerali.

Contatti: facebook.com/deathmarched

"SPEARHEAD OF IRON" TRACKLIST: Eve of the Battle, Go War, Open Fire!, Death Master, In the Gory Fields of Death, Iron Coffins, Sonderkommando III, Massmurderer, Sniper, The Witch of Horror, Deathmarched.


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