mercoledì 23 gennaio 2013

Recensione: KILL WITH HATE "Voices of Obliteration"
cd 2012 - autoprodotto




La proposta degli ungheresi KILL WITH HATE è sicuramente valida. Questo è il primo full-length album dopo l'Ep 2010 "Evolution of the Beast". Siamo alle prese con un altro gruppo death metal senza compromessi, musicisti davvero efficaci nel modo di pensare e interpretare questo genere. Gli ingredienti nel loro sound ci sono tutti: voce gutturale, ritmiche sparate, riff schiacciasassi e un basso che si poggia con pesantezza sull'ossatura dei pezzi. Musicalmente, non si risparmiano e non hanno nessun cenno di cedimento, tutte le loro intenzioni raggiungono il fine. Se l'obiettivo della band era quello di colpire selvaggiamente, allora ci riescono senza particolari sforzi. I Kill With Hate non puntano mai sull'originalità, ma ci rendono partecipi di una concreta mattanza! Rievocano alcuni gruppi americani ed europei dei '90 con questi tappeti di chitarre/batteria serratissimi, e una voce estremizzata che dà un ulteriore tocco old fashion. L'album spara le sue cartucce migliori con "Submersion", "Servant of God", "Epistle of Fire". Niente di nuovo nella proposta di questa band, ma comunque, tutto considerato, "Voices of Obliteration" è un lavoro valido.

Contatti: killwithhate.bandcamp.com/album/voices-of-obliteration-out-now

"VOICES OF OBLITERATION" TRACKLIST: Submersion, The Beast Within, Servant Of God, Epistle Of Fire, Pray For War, Doubt, Imprisoned, Speeches Of The Defendant.


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