mercoledì 30 gennaio 2013

Recensione: KOLP "The Outside"
cd 2012 - temple of torturous




L'Ungheria è portatrice di male e disperazione e oggi gli adepti degli inferi rispondono a nome KOLP. Una formazione giunta al secondo album che segue il precedente "The Covered Pure Permanence" del 2010. Il nuovo lavoro ha una formula sonora abbastanza tradizionale, sorretta da ritmiche spesso lente, soffocanti, e come spesso accade su questa sponda del black metal tutto diventa orrido e putrescente. Sono le chitarre a dare pulsazioni all'intero lavoro, con questi riff dissonanti che tagliano la carne con precisione maniacale. In "The Outside" non c'è originalità, non esiste tecnica, ma se state cercando qualcosa che sprigioni "dolore" dalla prima all'ultima nota, questo album ne ha in quantità elevate e la voce di Jim Jones vi strapperà le orecchie a morsi. I Korp non hanno particolari pretese, vogliono solo nutrirsi dei vostri organi e dissetarsi con il vostro sangue. La malattia del black metal anni '90 fluisce nelle vene di questi musicisti. "The Outside" è un bel disco, pur non avendo elementi particolari che lo possano in qualche modo contraddistinguere. Se vi piacciono i vecchi Darkthrone, i primi Khold o Burzum di "Filosofem", ascoltate questi ungheresi!

Contatti: myspace.com/xyk3z - facebook.com/pages/kolp/301489863198589

"THE OUTSIDE" TRACKLIST: There Was No Place to Hide, The Initial State, Drowning, The Void and the Silence, The Place, Completion, Interface Has Dissolved, The Outside.


Nessun commento:

Posta un commento