lunedì 4 febbraio 2013

Intervista: BUNKER 66 - "L'INFERNO E' AL SUD"






I MESSINESI BUNKER 66 SONO UN TRIO CHE SPACCA IN TUTTO E PER TUTTO! IL LORO ALBUM "INFERNO INTERCEPTORS" RIPERCORRE IN MODO VISCERALE LO STILE DEL METAL DEGLI ANNI '80 E QUESTI MUSICISTI NON SI FANNO CERTO PREGARE PER SCATENARE UN'ADRENALINICO ASSALTO INFERNALE. TUTTI COLORO CHE PREFERISCONO TALI SONORITA', QUELLE SENZA FRONZOLI, NON DEVONO FARSI MANCARE QUESTO STREPITOSO ALBUM. DOVEROSO PRECISARE CHE SONO ATTIVI DAL 2007, HANNO GIA' PUBBLICATO DIVERSE USCITE SU CD/LP, E TRA TUTTE LE NOTE POSITIVE SI DEVE ANCHE AGGIUNGERE (PER CHI NON LO SAPESSE) CHE QUESTI RAGAZZACCI SONO STATI "BAND OF THE WEEK" SUL BLOG UFFICIALE DI UN CERTO FENRIZ (DARKTHRONE)... DI QUESTO E MOLTO ALTRO NE HO PARLATO CON MIRKO.

1. Ciao Mirko, ho piacere ad avervi su SON OF FLIES webzine. Allora, complimenti per "Infernö "Interceptörs"! Finalmente un disco che rompe il culo senza tanti fronzoli. Ho consumato letteralmente i vostri brani, le casse della mia auto sono quasi sfondate (ahahah)... La cosa piacevole è che una volta finita la prima corsa dell'intero album, viene naturale schiacciare nuovamente "play" sul lettore... Diventa una droga! Te lo dice uno che è cresciuto con l'old-schooL, avendo ora 33 anni.

- Ciao Christian, piacere nostro! Grazie mille, ci rende felici.

2. Puoi rilasciare qualche cenno di biografia dei BUNKER 66? Se non erro qualcuno di voi in passato militava in qualche death metal band? Ma anche nell'hardcore... Forse è paradossale il fatto che con i vostri altri progetti pur spaccandovi il culo non siate riusciti ad allargare il vostro seguito, e con questo nuovo gruppo nato senza particolari pretese tutto sia un po' cambiato...

- Noi tre ci conosciamo da anni, i Bunker 66 sono nati per puro divertimento, senza nessuna pretesa. Ad un certo punto abbiamo iniziato a vederci la domenica in sala prove per cazzeggiare, è nato tutto così. Non ci siamo seduti dicendo "ora suoniamo roba tipo Motorhead" abbiamo semplicemente improvvisato e da cosa nasce cosa. Il risultato era comunque prevedibile in quanto tutti e tre abbiamo il pallino del metal e del punk anni 80. Qui in casa Bunker ascoltiamo comunque un po’ di tutto, da Blondie ai Christian Death, dai Darkthrone ai Negazione e suoniamo anche con altri gruppi da anni ma coi Bunker 66 è partito tutto in quarta, forse anche perché negli ambienti più legati al punk c’è tutta un’altra prospettiva di supporto, passaparola e passione underground che magari in altri generi musicali è meno marcata. Dubito che il fan medio degli Obscura mandi soldi in giro via posta per acquistare il nostro merch come ha fatto un paio di mesi fa un ragazzo svizzero eheh, poi per carità, le eccezioni ci sono ovunque.



3. "Infernö "Interceptörs" è molto più di un semplice album old-school e sinceramente sono io a voler pensare in questo modo. Ci sono eventi particolari accaduti nelle vostre vite che hanno influenzato la stesura e la realizzazione di questo disco? Come avete affrontato questa nuova sfida e con quale spirito vi siete avvicinati a tale produzione? Puoi esprimere ciò che vuoi su tutto "Infernö "Interceptörs"... dalla composizione alla registrazione...

- Ti ringrazio. Durante le registrazioni sono accaduti due eventi particolarmente brutti, i quali però non hanno intaccato lo spirito del disco, che è rimasto ibernato per un paio di mesi, per poi uscire fuori esattamente come volevamo noi. Diciamo che noi quando registriamo non ci mettiamo in testa la parola "sfida", lo facciamo e basta, in totale tranquillità. La composizione è avvenuta da weekend a weekend, mattone su mattone, jammando in sala sull’onda di un grande entusiasmo. Altro aspetto importante è che abbiamo la fortuna di non dipendere da terzi in fase di registrazione.

4. Questo disco si posiziona in maniera prepotente tra tutte le produzioni iper-curate che oggi vengono rilasciate da numerose band (anche nostrane). "Infernö "Interceptörs" è in grado di offrire la perfetta amalgama tra heavy metal e thrash metal della vecchia scuola... Perché la volontà di essere così urgenti e diretti? E' un senso di ribellione verso tutto ciò che è di plastica all'interno dell'attuale panorama Underground?

- Non è senso di ribellione, è semplicemente che noi siamo fatti così, non siamo musicisti, siamo fan e ci piacciono i suoni più viscerali. Tante cose suonano standardizzate oggi, ma sinceramente è una cosa che ormai poco mi importa, non è il mio mondo. Il bisogno di avere un sound uniforme da parte di tanti gruppi metal è come il cristianesimo per molti, non ci si chiede il perché. Boh, è anche una questione di gusti alla fine e c’è anche da dire che certo tipo di metal nato a cavallo tra i due secoli sarebbe impossibile immaginarlo con suoni retrò, vi immaginate roba tipo Strapping Young Lad coi suoni di "Scream Bloody Gore"? I tempi cambiano, tutto cambia, però credo che a livello di scelte di sound c’era molta più eterogeneità e personalità (magari anche involontarie) negli anni '70/'80, i limiti della tecnologia e la sana ingenuità di allora hanno creato certi suoni davvero atipici ed interessanti, tipo "Eternal Devastation" dei Destruction, oggigiorno forse manca l’urgenza, la rabbia, la spontaneità… il discorso da fare in questa sede sarebbe troppo lungo, non voglio tediare i lettori di Son of Flies eheh.



5. Fin da quando ho iniziato ad ascoltarvi ho pensato che la vostra miglior arma sia la spontaneità e l'istintività che trasmettete ai vostri strumenti. Sei d'accordo?

- Mi trovi d’accordo, noi siamo fatti così come ci sentite.

6. Provenite dalla Sicilia e in particolare dalla bella Messina (l'ultima volta che venni in quella città mi sfondai di "Birra del Sole" ahahah). Credi che la vostra terra e la vostra città influenzino in qualche modo i Bunker 66?

- Una terra splendida popolata da troppe persone di merda, Messina è una bellissima città ma buona parte dei suoi abitanti hanno il senso civico sotto le scarpe, la città è sporca, malcurata e le sue potenzialità non vengono sfruttate, una vera tristezza. L’apatia che vige qui ci ha sicuramente influenzato, la sala prove è un po' un rifugio dove poterci alienare e sfogarci.

7. A livello lirico cosa contraddistingue "Infernö "Interceptörs"? Di cosa trattato i vostri testi e chi se ne occupa? C'è una chiave di lettura che li lega alla copertina e al titolo del disco?

- I nostri testi sono super cliché, metal, donne, demoni e streghe, guerra nucleare, distruzione ecc.. Solo "Institor" è un attimo più curato come idea di fondo, parla dell’inquisizione. Dei testi ce ne occupiamo io e Damien Thorne principalmente. Non c’è una chiave di lettura vera e propria che li lega alla copertina, solo il titolo del disco vi è legato, ci siamo noi tre in versione mutante/post apocalittica, il che si rifà a tutto quel filone cinematografico stile Mad Max, of course.

8. Come state promuovendo questo album? Ho saputo che avete partecipato a qualche festival nel nord Europa? Come procede l'attività live del gruppo? Finalmente riuscirò a vedervi live a fine febbraio in Puglia... Sarà un modo per scolarsi qualche litro di birra, e magari farti provare il vino fatto in casa mia ahahah...

- Sì, siamo stati a Oslo lo scorso Agosto. A Novembre abbiamo fatto un mini tour con gli amici Barbarian qui in Italia durante il quale ci siamo divertiti molto e per ora, Puglia a parte, non abbiamo altre date in programma, speriamo che su questo fronte si prospetteranno presto delle novità. Ok per birra in Puglia, per il vino forse potresti coinvolgere Bone Incinerator, io non esco pazzo.



9. Pensi che l'ironia il sarcasmo e l'attitudine rock n' roll siano caratteristiche indispensabili per i Bunker 66?

- Senza ombra di dubbio, la vita è già abbastanza dura. Poi essendo dei nerd ci viene davvero difficile fare i cattivoni.

10. Quali episodi di "Infernö Interceptörs" rappresentano al meglio i Bunker 66?

- A me piacciono tantissimo la opener, "Storm of the Usurper", "Chubby Love" e l'assolo finale di "Witch Flights and Sexy Nights"!

11. Questa domanda non posso non fartela... Mi racconti un po' come è andata questa storia di Fenriz (Darkthrone) e il suo blog "band of the week"?

- Fenriz ha questo blog su MySpace da un paio di annetti dove ogni settimana consiglia un gruppo underground e tre anni fa ha selezionato noi. E’ davvero una persona in gamba, un divora dischi che vive e respira per la musica. Ho sempre condiviso l’ottica Darkthrone e li seguo sempre con entusiasmo, per noi è stato un grande piacere poterli conoscere di persona e chiacchierare di musica ogni tanto via mail.

12. Quando ascoltai per la prima volta "Infernö "Interceptörs"... mi colpirono da subito l'opener "Overnight Sacrifice" e "Chubby Love". Riascoltandole ci trovai un sacco di riferimenti agli Iron Maiden di "Killers". Quanto il periodo più punk con Paul Di Anno ha influenzato i Bunker 66?

- Lo adoriamo anche noi quel periodo, forse un pizzico di più rispetto ai dischi con Dickinson, che comunque figurano nella nostra top 100 del metal, ovviamente! Quel periodo con Di Anno magari non ci ha influenzato da un punto di vista prettamente musicale a servizio dei Bunker 66, ma sicuramente come spirito sì.



13. Qual è la tua opinione sull'attuale situazione dell'Underground estremo nostrano ? A parte tutti i problemi e i vari poser (che non mancano mai), ci sono anche tante ottime band formate da persone valide... Ci sono gruppi che conosci e che ci vuoi consigliare?

- Estremo ma non solo direi ottima! Ascoltatevi i Noia, Pistons, Murk, Barbarian, Children of Technology, Walpurgis Night, Sign of the Jackal, Minkions, Caino, Horror Vacui, Saturnine, Haemophagus, Morbo, Undead Creep, Black Oath, Abysmal Grief, Lich, Fangtooth, Bretus e tanti altri che ora non mi vengono in mente!

14. Se tu non fossi parte dei Bunker 66 e da fruitore ascoltassi un album come "Infernö "Interceptörs" quali sarebbero le tue considerazioni?

- Chi lo sa, suppongo che mi piacerebbe in quanto rispecchia i miei gusti musicali… ma l’ho ascoltato talmente tante volte durante le varie fasi della sua creazione che ormai non sono obiettivo per niente.

15. Se ti guardi indietro c'è qualcosa che non rifaresti nel tuo passato?

- Credo che non avrei acquistato il full degli Entrapment, avevo grandi aspettative e lo presi a scatola chiusa, ma il sound mi ha un po’ deluso. Se qualcuno è interessato vendo il vinile ad un prezzo onesto.

16. Progetti per il 2013?

- Niente di definito, spero vivamente che riusciremo a completare il nuovo full lenght, al momento abbiamo 2 pezzi nuovi quasi pronti, anche l’idea di un 7" mi piacerebbe, vedremo. Spero anche che riusciremo a suonare di nuovo qualche data fuori.

17. Grazie per l'intervista. Vi auguro possiate continuare questo vostro percorso il più a lungo possibile...

- Grazie a te per il supporto, un saluto e a presto!



CONTATTI: bunker66@gmx.com - facebook.com/Bunker66

BUNKER 66 line-up:

Damien Thorne - Sorceries and roaring bass infernö
Bone Incinerator - Six strings violator
Desekrator of the Altar - Rude skin destroyer

RECENSIONE:
BUNKER 66 "Infernö Interceptörs" CD | LP 2012 - high roller records



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