venerdì 22 febbraio 2013

Recensione: WORLDENGINE "Dark Matters"
CD 2013 - autoprodotto




Bellissimo questo "Dark Matters"! I brasiliani WORLDENGINE sprigionano un'energia che spinge verso l'alto l'anima e l'ascolto di questo disco prepara psicologicamente alla partenza, verso una direzione sconfinata. Un' espressività ben distante dalla norma perché in tutti i brani dell'album vi è una qualità rara, un'evoluzione che prende linfa nella ricerca sonora e il fatto di non inglobarla in un genere ben definito gioca un ruolo importante, ed è così che questi musicisti vengono portati al varco. Post/rock psichedelico pronto a sostenere le ottime idee, mentre la ricerca del loro stile va vista nel senso di una maggiore intenzionalità, in una marcata espressione dell'io all'interno delle note raffigurate. Questo il miglior modo di esprimere la propria soggettività per riuscire così a comunicare con l'ascoltatore. Tutti i brani sono frutto di una accurata riflessione che, sin dal principio, conduce altrove, lontano, dove il corpo può abbandonarsi in un lungo, ultimo respiro. "Dark Matters" è la chiave della loro interpretazione. Chiunque abbia consumato l'intera discografia dei Pink Floyd, Porcupine Tree, King Crimson potrà sicuramente lasciarsi stordire dai Worldengine. Un sogno ad occhi aperti. Complimenti!

Contatti: worldengine.bandcamp.com

"DARK MATTERS" TRACKLIST: The Absolute Truth (feat. Bruce Soord), 12th, The Idiot, Aurora Balloons, The Visitor pt. I, An Outsider, In a Slightly Darker Shade..., What Am I Missing Today.

Nessun commento:

Posta un commento