martedì 12 febbraio 2013

Recensione: VOIVOD "Target Earth"
CD 2013 - century media




Le scienze moderne che hanno tanto allargato la sfera delle nostre cognizioni in fatto di astronomia, bioastronomia, fisica, chimica, matematica etc... non hanno però tenuto conto, che tutti questi concetti erano già stati approfonditi dai VOIVOD, e incredibilmente anni luce prima dell'evoluzione plastificata che stiamo subendo in ogni giorno della nostra vita. I canadesi sono sempre stati un passo avanti a tutti nella scena metal e mai nessuno potrà negare il peso che il grande Piggy ha avuto nella storia dell'evoluzione musicale, ecco spiegato il perché anche oggi è altrettanto fantastico chiudere gli occhi e sentire pulsare la sua presenza nelle mani del suo successore Daniel "Chewy" Mongrain. Mentre alcuni rami della creazione si sono sviluppati sul principio dell'osservazione, al contrario, la teoria dei Voivod ha continuato a brancolare nel buio, senza direttive specifiche, senza un metodo preconfezionato. Se esiste un concetto assoluto sulla "sperimentazione" allora in esso troverete di sicuro i Voivod. Nel nuovo capitolo "Target Earth" il loro universo ritorna a muoversi, trasformarsi, reincarnandosi in quello di un passato mai dimenticato ("Dimension Hatross", "Angel Rat", "Killing Technology"), inevitabile conseguenza se si guarda al rientro al basso del figliol prodigo Blacky. Che cosa pensare di questa ennesima sbalorditiva prova di grandezza? Difficile a dirsi! Spero solo che tutti voi possiate avere l'opportunità di riferire alle masse o semplicemente agli individui intelligenti che vi sono accanto di pregare ed adorare questa band per l'eternità. Ascoltarli è come contemplare la profondità del cosmo. Grazie Voivod!

Contatti: voivod.com

"TARGET EARTH" TRACKLIST: Target Earth, Kluskap O'Kom, Empathy for the Enemy, Mechanical Mind, Warchaic, Resistance, Kaleidos, Corp, s ÉtrangerArtefact, Defiance.


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