mercoledì 20 febbraio 2013

Intervista: DIRA MORTIS - "L'ALBA DEI MORTI VIVENTI"






LA POLONIA NEL CORSO DEGLI ANNI HA CONSOLIDATO UNA SCENA ESTREMA DAVVERO INVIDIABILE E SE SI PENSA AL DEATH METAL PIU' BRUTALE I PRIMI A VENIRE IN MENTE SONO SICURAMENTE BEHEMOTH, VADER, HATE. MA, NELL'UNDERGROUND DI QUESTO GENERE MUSICALE VIVONO REALTA' ALTRETTANTO VALIDE E DEGNE DI ATTENZIONE. TRA I TANTI CI SONO I GRANDISSIMI DIRA MORTIS, AUTORI DI UN SOUND EFFERATO FEDELE ALLA SCUOLA DEI VARI AUTOPSY, INCANTATION, ASPHYX. HANNO GIA' ALL'ATTIVO DIVERSE PUBBLICAZIONI E VI ASSICURO CHE LA LORO PROPOSTA SAPRA' SFAMARVI AL MEGLIO. HO AVUTO IL PIACERE DI CHIACCHIERARE CON DUE PERSONE VERAMENTE APPASSIONATE: IL CHITARRISTA FONDATORE LESZEK MAKOWIECKI E IL CANTANTE LUKAS GLINSKI.

1. La vostra band ha iniziato nel 1998. E' stato un lungo cammino nell'underground del death metal! Puoi illustrarci la biografia del gruppo?

Leszek - Hey. E' passato davvero tanto tempo. Questo è vero! Iniziammo nel 1998 e i primi periodi non furono facili. Tutto cominciò in una stanza a casa di un mio amico, l'appartamento ancora in costruzione era situato vicino alla mia città. Le condizioni erano terribili, ma avevamo l'intenzione di creare qualcosa di più professionale e serio. Dopo due anni di prove cominciammo a mettere insieme tutto il materiale composto e, nel 2001, registrammo in studio il nostro album d'esordio "Revulsion". Fin dall'inizio volevamo suonare death metal. Il primo album venne pubblicato dalla mia casa discografica indipendente, denominata Sadistic Records. Dopo l'uscita, lo feci girare il più possibile in modo da ottenere le prime recensioni, quando queste arrivarono, aumentarono anche le motivazioni per i nostri successivi passi . Il nostro disco successivo "Epidemic Murder" fu pubblicato da una piccola etichetta discografica di Varsavia, che però non fece molto per noi, ma a parte questo, le recensioni erano sempre positive. Purtroppo, il nostro gruppo si sciolse. Perdemmo il batterista perché smise di suonare con noi. Quello fu l'inizio dei vari problemi. Trovai un nuovo ragazzo e insieme registrammo l'album "Architecture of Mind" che venne pubblicato per l'altra mia casa discografica, la Horror Records. Fin dall'inizio, suonammo alcuni concerti in Polonia e ottenemmo anche buone recensioni... Poi, tutto andò nuovamente male perché il batterista sostitutivo perse la volontà di continuare (come il suo predecessore), quindi dovetti lasciarlo andare. Cercai di mettere insieme altro materiale in modo da cercare un'altra casa discografica, ma la prima cosa che non riuscì a trovare furono persone con cui suonare. Nel 2007, rincontrai nuovamente il mio ultimo batterista, sperando che le cose fossero cambiate per il meglio, ma mi sbagliavo. Perdetti solo il mio tempo, denaro e salute. A quel punto, chiamai la band dei Parricide e loro furono di grande aiuto per il sottoscritto. Con due di quei ragazzi: Vizun e Mśćisław registrammo due album: "The Cult of the Dead", che già conoscete, e l'ultimissimo "Euphoric Convulsions". Ora tutto procede come dovrebbe essere, ho della gente solida ad accompagnarmi nel gruppo quindi si possono fare più concerti. Tutti gli ulteriori dettagli sono nella nostra biografia ufficiale che non posso riportare qui per intero.



2. Congratulazioni per il vostro nuovo album! Grande Death Metal. Prima di entrare nei dettagli: Che cosa è cambiato rispetto al suo predecessore "The Cult of the Dead"?

Lukas - Ciao! "Euphoric Convulsions" è una semplice continuazione di un nuovo inizio, come fu per "The Cult of the Dead". E' ancora puro death metal, nella tradizione dei Dira Mortis e questo non cambierà mai. Il nuovo CD è molto più curato rispetto a quello precedente, questa volta abbiamo creato delle tracce più sofisticate, naturalmente, per quanto il death metal possa permetterlo. Se qualcuno pensa che ci siamo allontanati un po' dal nostro stile di un tempo rimarrà deluso. Le canzoni sono molto più lunghe, questo è vero, ma tutti i maniaci che amavano il nostro precedente CD sicuramente ameranno anche il nuovo.

3. Come descriveresti le canzoni di "Euphoric Convulsions"?

Leszek - Sono certamente un po' diverse rispetto a quelle di "The Cult of the Dead". Noi pensiamo che il death metal che si può ascoltare sul nuovo album dei Dira Mortis è una sorta di sviluppo dello stile. Di sicuro, le canzoni sono più lunghe rispetto a quelle precedenti, ma vennero composte in modo che i nostri ascoltatori non rimanessero delusi. Siamo soddisfatti del lavoro fatto in studio e, in generale, su tutto. In breve, suoniamo del fottuto death metal. ahahah...



4. Come sono state concepite le canzoni di "Euphoric Convulsions"? I Dira Mortis compongono il loro materiale in gruppo oppure ognuno di voi lavora per conto proprio?

Lukas - La mente responsabile di tutto questo è Leszek... Era, è e sarà sempre così. Lui crea riff, li invia al resto del gruppo e poi cerchiamo di provarli insieme. Lavorare con lui è facile, perché sa quello che vuole e questo è esattamente ciò che vogliamo anche noi. Questa band è il suo amato figlio. Noi sappiamo esattamente perché siamo qui. Siamo qui per questo! Sono molto felice che Leszek mi dia tanto spazio e tutte le voci messe sul disco sono il mio contributo. Nei primi anni anche Leszek ha cantato, ma so che ora spetta a me questo compito, in modo che lui possa concentrarsi al 100% sulla creazione della musica.

5. Qual è il significato del titolo "Euphoric Convulsions"?

Leszek - Il titolo "Euphoric Convulsions"e tutti i testi sono stati pensati e scritti integralmente da Lukas, che è responsabile di questa parte del lavoro. Le liriche lasciano libera interpretazione all'ascoltatore. Nei nostri testi non diciamo come qualcuno dovrebbe vivere, però, il nostro album e il titolo stesso vogliono ricordare alla gente che la loro vita è come un'unica sola strada, può finire in qualsiasi momento. I Dira Mortis non sono una band strettamente ideologica, ma attraverso il suono e il simbolismo del nostro album abbiamo qualcosa da raccontare. Mi auguro che ciò si possa percepire durante l'ascolto dell'ultimo disco. Penso che per tutti arriverà il tempo delle convulsioni (come è scritto nel titolo), ma non so dirti se saranno euforiche o meno.



6. Se dovessi scegliere, quali canzoni sono tra le tue preferite di "Euphoric Convulsions"?

Lukas - Non ho una canzone preferita su "Euphoric Convulsions". Come ho già detto precedentemente questa release è più sofisticata, infatti, ci sono solo 3 pezzi con gli intro in modo da rendere più difficile la scelta di un possibile brano preferito. Tutti sono puro death metal, per questo motivo durante i nostri live mi sento estremamente felice. Perciò, non sono in grado di sceglierne uno.

7. Pensi che il vostro prossimo album arriverà presto?

Leszek - Lo sai che noi non siamo pigri. "The Cult of the Dead" è del 2011 e nel 2012 c'è stato il nostro ritorno con "Euphoric Convulsions". Attualmente stiamo lavorando al nuovo album, abbiamo già tre nuove canzoni su demo, perciò, intorno al 2014 potrebbe arrivare il prossimo full-length. Abbiamo anche alcuni piani connessi ai concerti, ma spero riusciremo a trovare il tempo per ogni cosa. Fino ad ora, le cose stanno andando nella giusta direzione, quindi stiamo lavorando con calma su tutto.



8. In tutto il mondo un sacco di band continuano a scrivere old-school death metal. Questa situazione è davvero fantastica. C'è qualcos'altro che vorresti dire su questo argomento?

Lukas - Sono d'accordo con te! Tutto ciò è fantastico. Il death metal è ancora vivo, non è mai morto e mai lo sarà, infatti io non capisco le persone che dicono un sacco di stronzate. E' ovvio che i fine anni '80 e primi anni '90 sono stati periodi d'oro per il death metal, ma si deve anche sottolineare che allora era qualcosa di completamente nuovo. E' iniziato come un trend, come un trend del cazzo, poi sono arrivati altri nuovi trend ed è venuto fuori che la maggior parte delle band sono cambiate con queste mode. Tutto ciò è stato un bene, perché sono rimasti solo i migliori. Tutti coloro che vivono per il death metal e per la crescita di questo genere, non potranno mai avere problemi. C'è stato un tempo in cui il death metal era totalmente underground, poi gli anni sono passati, la storia ha segnato un cerchio ee ora questo genere ha una seconda giovinezza. È un bene o un male? Non ho idea, staremo a vedere. Non posso lamentarmi sulla mancanza di solido, fottuto death metal. Quindi va bene così.

9. "Euphoric Convulsions" è un album molto aggressivo e oscuro, dalla musica alle voci, dai riff di chitarra ai momenti dark ambient... alla produzione stessa. La batteria è incredibile... Quali sono le influenze dei Dira Mortis? Sono certo che band come Autopsy, Incantation e Asphyx siano state importanti per voi...

Leszek - Volevo questo album con un suono più oscuro. Mi piace come abbiamo lavorato per ottenere quest'effetto. Nel nostro ultimo disco volevamo mettere l'accento sulla giusta atmosfera e penso che ci siamo riusciti. Il tuo parere per noi è un complimento e ti ringrazio. Le band che hai menzionato sono molto importanti per il sottoscritto e per gli altri, per essere più specifici, quei gruppi sono le basidi di questo genere. Alcuni album e certe band sono veramente ottime, possiedo quei dischi sul mio scaffale a casa e spesso sono nel mio lettore CD. Questo è il motivo per cui siamo grati a quelle band e alla loro brillante musica.



10. Da dove viene la tua ispirazione per i testi? Sono parole basate sulla vita reale, o sono tutti dettati dalla pura fantasia?

Lukas - I testi creati da me per i Dira Mortis sono un tributo a tutte le altre band leggendarie del death metal. Nelle mie parole, non c'è posto per chi dice stronzate nella vita, così provo a travolgere tutta la feccia del mondo. E' come dovrebbe essere una vera canzone death metal.

11. Gli artwork di "The Cult of the Dead" e "Euphoric Convulsions" sono incredibili. Chi ha avuto l'idea per quel tipo di copertine e che cosa vi ha spinto a collaborare con quegli artisti?

Leszek - Le copertine degli album sono semplicemente eccezionali, corrispondono bene su tutto. L'autore è Jaszak, un amico che è molto esperto in questo. Ha semplicemente ascoltato la nostra musica per poi realizzare la copertina di questo ultimo album e dei precedenti. E' un tipo in gamba, però molto impegnato, ma in futuro spero sarà lui a trovare del tempo per noi, ancora una volta. Ha creato molti artwork, per esempio alcune copertine per i Vomitory. Conosce ciò che crea, in più, riesce a capire quello che gli altri vogliono esprimere attraverso le immagini. La copertina è una parte importante di un album quindi, vogliamo che sia fatta nel migliore dei modi, per dare alla gente qualcosa che possa emozionare, musica e artwork, e spero sia così nel nostro caso. Cerchiamo sempre di creare canzoni buone, se non siamo sicuri di qualcosa ci pensiamo su due volte prima di pubblicarle. In primo luogo, devono piacere a noi. Inoltre, anche la collaborazione con il nostro grafico si è rivelato un grande successo.

12. Qual è la sua opinione sulla scena polacca? A proposito di death metal...

Lukas - La scena death metal polacca è stata sempre forte. Molta gente suona questa musica che non segue le tendenze, al contrario di come fanno molti ragazzini. Ad esempio i Trauma od Dissenter. Hanno suonato per tutti questi anni e rappresentano una delle band più sottovalutato in Polonia. Potrebbero rinunciare e iniziare a fare qualcosa di diverso, ma invece sono ancora qui a suonare la loro musica per tutto il tempo. Noi abbiamo un sacco di ottime band: Vader, Decapitated, Behemoth, Hate. Questi sono conosciuti in tutto il mondo, ma lasciate che vi dica altri ottimi gruppi polacchi: Kill, Embrional, Ebola, Amorphous, Azarath, Deus Mortem, Witchmaster, Revelation of Doom, Offence, Anima Damnata, Deivos, Ulcer, Throneum, Pandemonium, Parrice, Blasphemy Rites, Depopulate, Dysphoria, Deviation, Ulcer Uterus, Infatuation of Death, Masachist... Lo status quo della scena death metal polacca è forte come non è mai stato prima.



13. Percepisco che "Euphoric Convulsions" si tratti di un grande album per voi! Quali sono i vostri progetti per il futuro?

Leszek - Tutto quello che ho registrato è molto importante per me. Non ho mai fatto nulla con noncuranza. Ho lavorato con grande passione sui miei due album "Revulsion" e "Euphoric Convulsions". Con la band stiamo progettando di registrare altri album, ma per il momento siamo nel bel mezzo del nostro lavoro. Inoltre, vogliamo anche suonare alcuni concerti, per cui dobbiamo lavorare sodo per far fronte a tutto. Abbiamo intenzione di lavorare di nuovo con Łukasz ZENIAL Szałankiewicz, una persona molto conosciuta nell'ambiente. Lui ha creato le intro del nostro ultimo disco, che tra l'altro, trasmettono anche la giusta atmosfera. Quali sono le prospettive? Staremo a vedere. Di sicuro cercheremo di essere attivi.

14. Hai altro da dire ai lettori sul nuovo album?

Lukas - Se si ha familiarità con il vero old-school death metal e se vi piace il nostro precedente CD, dovreste ascoltare "Euphoric Convulsions" e vi prometto che non rimarrete delusi.

15. Grazie per l'intervista! Adoro la vostra band! Avete delle ultime parole per Son of Flies Webzine?

Leszek - Grazie per l'intervista e per il supporto. Sono contento che la nostra musica ti piaccia. Un saluto a tutti i nostri fans italiani. Siete in un bel paese (siamo sicuri?!? /NdR). Sono stato in Calabria l'anno scorso e spero di tornare a visitare l'Italia con i Dira Mortis. Così ci si può incontrare e vedere.

Lukas - Grazie per l'intervista!



CONTATTI: facebook.com/diramortis

DIRA MORIS line-up:

Leszek Makowiecki - Chitarra
Lukas Gliński - Voce
Piotr Rajus - Basso
Krzysztof Saran - Batteria

RECENSIONE:
DIRA MORTIS "Euphoric Convulsions" cd 2012 - let it bleed records



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