martedì 19 febbraio 2013

Recensione: APOLOKIA "Kathaarian Vortex"
CD 2013 - my kingdom music




Gli abruzzesi APOLOKIA sono attivi dal 1994 e non credo abbiano bisogno di una buona produzione per materializzare un certo tipo di atmosfere gelide perché penso che siano in grado di crearle anche soltanto con il suono delle chitarre. Descrivere a parole il loro sound non è affatto semplice per una serie di motivi e ragioni differenti che per me sono molto importanti. Si capisce da subito che il duo è devoto all'aspetto primordiale del black metal ma per quanto riguarda la mia visione personale, non apprezzo molto quando i gruppi (per loro scelte personali) si cimentano nel genere superando le barriere dell'esasperazione, quindi penetrando nella dimensione cacofonica più dissacrante. Dal precedente MCD "Immota Satani Manet" (2009) uscito per The Oath Records, la sostanza non è cambiata di molto e nel disco non c'è una sola traccia che mi sia rimasta impressa particolarmente, tutto il blocco ci viene scagliato contro con un odio estremo. Potrei anche non stare dalla loro parte, ma sicuramente a loro poco importerà. Gli Apolokia continuano perseveranti sul sentiero di morte! Ognuno di voi si faccia un'idea soggettiva. Io sono già passato oltre.

Contatti: facebook.com/apolokia

"KATHAARIAN VORTEX" TRACKLIST: Consolamentum, Post Kristus Daemonolatry, In Figuram Baphometis, Order of the Nine, Malignant Asphyxiation, Kathaarian Vortex, Signum Satani,Coil of Nihilism,Pure Imperial Darkness MMXII.


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