sabato 16 febbraio 2013

Intervista: BLACK CAPRICORN - "IL LATO OSCURO DEL CAPRICORNO"






I GRUPPI COERENTI SONO PARTE DELL'OSSATURA IN CERTE SONORITA' METAL E I CAGLIARITANI BLACK CAPRICORN NE SONO L'ESEMPIO. DOPO L'ALBUM OMONIMO PUBBLICATO NEL 2011, RITORNANO SULLE SCENE CON IL SECONDO FULL-LENGTH INTITOLATO "BORN UNDER THE CAPRICORN". UN VIAGGIO ATTRAVERSO L'HEAVY-DOOM PIU' ALLUCINATO. CONOSCIAMOLI MEGLIO NELLE PAROLE DEL CHITARRISTA FABRIZIO.

1. Ciao Fabrizio. Conobbi i BLACK CAPRICORN intorno al Novembre del 2012, per caso, mi trovai dinanzi agli occhi un vostro brano su youtube... Credo si tratti di "10000 Tons of Lava" dall'omonimo debutto. Ne rimasi colpito. Inaspettatamente, dopo qualche mese, ricevo la vostra mail promozionale per recensire il nuovo album che uscirà a breve. Cosa fatta! Ora, mi sembrava giusto scambiare due chiacchiere con voi anche per conoscere meglio la band. Puoi introdurre il gruppo come pensi sia opportuno...

- La line-up del secondo disco è formata sempre da Fabrizio, Rachela e Virginia (la line-up originale del primo disco) con gli inserimenti di Andrea alla chitarra solista e Matteo voce e synth.

2. Siete una realtà molto interessante e la vostra musica è caratterizzata da una potenza vibrante, magnetica e per certi versi sinistra... Quali sono le idee base che gravitano intorno al nero drappo dei BLACK CAPRICORN?

- L’ idea di partenza era fare qualcosa di decadente che rifletteva una certa situazione personale iniziata qualche anno fa ed allo stesso tempo cattiva ma non brutale, poi stando in Sardegna il deserto affiora per forza. Le tematiche dei testi prendono spunto da certi film, certi libri e alcuni passaggi storici (questo nel primo disco). Nel secondo l’idea mia (Fabrizio) era fare un concept che ruotasse attorno alla figura del Capricorno, segno zodiacale di Rachela e Virginia e da cui prende il nome anche il gruppo, i testi di questo secondo disco sono tutti di Matteo.



3. Quando ascolto il nuovo "Born Under the Capricorn" ne rimango sempre affascinato, non so come spiegartelo a parole, c'è una forte energia all'interno della vostra musica... Una forza che ti trascina via... Concordi con la mia opinione?

- Bèh sicuramente è uno dei più bei complimenti a cui avremmo potuto aspirare, non posso quindi che concordare con la tua opinione, grazie davvero!

4. Quali sono i punti di legame tra il primo "Black Capricorn" e questo nuovo "Born Under the Capricorn"? Pensi che i due siano collegati in qualche modo? Oppure bisogna considerarli come due capitoli singolari?

- Si sono assolutamente collegati in quanto dietro c’è la stessa idea di fondo come ti dicevo prima, anche se per questo secondo disco la scrittura è stata affidata a Matteo.

5. La produzione dei due dischi è stata curata dalla stessa persona? Riguardo il mastering di "Born Under the Capricorn" a chi vi siete affidati?

- Devi considerare che il gruppo non è nato con l’intento di esporsi troppo e quindi di dover produrre tutto con professionisti, ma più che altro è un lavoro in primis nostro (Io personalmente suono dal 1991 con vari gruppi e altri membri lo stesso hanno altre esperienze musicali alle spalle). Quindi il mixaggio ed il mastering è stato affidato come per il primo disco ad un mio amico (Mirko Toro) che è un grande manipolatore di macchine ahah.

6. Pensi che la musica che componete costituisca la più importante forma espressiva delle vostre personalità?

- Mah non so bene se sia così, però, e spero di parlare anche a nome degli altri, suonare queste canzoni ci appaga molto.



7. Provenite dalla Sardegna, un'isola che sfortunatamente non ho mai avuto modo e il piacere di visitare. Puoi dirmi in che modo quella terra ha influenzato il processo di scrittura della vostra musica e le vostre sensibilità artistiche?

- Per sintetizzare credo che gli aspetti che ci hanno influenzato siano la quasi totale mancanza di opportunità per vivere (lavoro in primis) e la bellezza naturalistica dell’isola, insomma la Sardegna è un po’ come se fosse una Dama, bella ma povera.

8. La parola 'doom', per i più, significa approccio oscuro. Qual è la tua opinione al riguardo?

- Si concordo abbastanza anche se credo che nel corso degli ultimi anni sia stato un po’ sdoganato il termine “doom”. E’ certo che legare temi oscuri o esoterici o decadenti ad un genere musicale appunto lento e cadenzato ha sempre il suo fascino.

9. Personalmente sono un amante del doom metal in tutte le sue sfaccettature e potrei citare tantissime band che mi hanno accompagnato in questi anni... Ma più che parlare dei miei ascolti mi piacerebbe sapere quali sono le tue influenze e quali band hanno segnato la vostra crescita e il vostro background. Nel sound dei Black Capricorn sento molti elementi vicini agli Electric Wizard....

- Gli Electric Wizard piacciono sia a me che a Rachela però diciamo che a parte i classici (e non solo doom i soliti Zeppelin, Sabbath, Pink Floyd etc) ci sono anche gruppi come i Goatsnake (che piacciono a me e Virginia invece ahah) ed i primi Monster Magnet. Però le nostre influenze sono veramente molto disparate, dal prog anni 70 (che piace alle ragazze) al metal e stoner (per rimanere nella cerchia dei generi vicini ai Black Capricorn).



10. Dei testi chi se ne occupa e di cosa trattano?

- Quelli del primo disco sono miei (Fabrizio) e prendono spunto da alcuni film (esempio Capricorn One) o leggende sarde (Il Tamburo del Demonio), o da spunti pseudostorici (esempio Maelmhaedhoc O’ Morgair Prophecy), oppure da spunti di fantasia (Sa Brucia, Perpetual Eclipse, ecc.). Il secondo disco avevo già in mente appunto il concept sul Capricorno e dei testi se n’ è occupato Matteo.

11. In che modo siete venuti a contatto con Stone Stallion Rex e Voice of Azram le due etichette che stanno stampando il vinile del disco?

- Tramite un ragazzo tedesco a cui era piaciuto molto il primo disco e che si è proposto di darci un amano per trovare un’ etichetta per questo secondo album.

12. Attualmente com'è il movimento Underground estremo in Sardegna? Si riesce a suonare facilmente dal vivo dalle vostre parti? Oppure anche li mancano i luoghi di nicchia nei quali esprimersi?

- Nella zona di Cagliari qualche locale c’è, però è sempre un po’ un terno al lotto.

13. C'è qualcosa di particolare che state programmando per questo 2013?

- Non per il momento.

14. Grazie per l'intervista e buona fortuna per tutto!

- Grazie a te per l’ opportunità.



CONTATTI:
blackcapricorn666.blogspot.it - theblackcapricorn666@hotmail.com

BLACK CAPRICORN line-up:

Matteo - Voce, Synth
Andrea - Chitarra
Fabrizio - Chitarra
Virginia - Basso
Rachela - Batteria

RECENSIONE:
BLACK CAPRICORN "Born Under the..." LP 2013 - s. s. rex | voice of azram



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