mercoledì 13 febbraio 2013

Intervista: DERELICTION - "DECADIMENTO E ABBANDONO"






I DERELICTION PROVENGONO DALLA LITUANIA E CON IL DEBUT EP "AMBIVALENCE" MANIFESTANO AL MONDO DEL DEATH/BLACK METAL LA LORO CINICA PASSIONE VERSO TALI BRUTALI SONORITA'. LA PROPOSTA MUSICALE DI QUESTI MUSICISTI OLTRE AD ESSERE MOLTO VALIDA E' UN MANIFESTO DI PURA RABBIA INCONDIZIONATA VERSO UN MONDO CHE MARCISCE NEL DEGRADO. UNA BAND ASSOLUTAMENTE DA SUPPORTARE! VAIDOTAS DARULIS E LAIMIS JUZELIUNA SONO STATI I MIEI INTERLOCUTORI.

1. Grazie per aver trovato il tempo di rispondere alla mia intervista. Come vanno le cose per tutti voi?

- Penso, per quanto riguarda la band, che le cose sono un po' diverse in questo momento, ma in generale stiamo facendo bene.

2. Una piccola biografia sui Dereliction...

- Non è rilevante ricordare il nostro background prima della nascita dell'EP di debutto perché è stato solo un periodo di semplice ricerca, cambi di formazione e un processo di comprensione della nostra percezione mentale verso la musica e l'espressione stessa. "Ambivalence"segna l'essenza e l'inizio dei Dereliction, per cui quello che la band era prima non ha importanza.

3. "Ambivalence" verrà pubblicato il 3 Febbraio ma è già disponibile sul vostro bandcamp! Come lo descriveresti? Quali sono le idee alla base di questo EP di debutto?

- "Ambivalence", come accennavo prima, è più una rappresentazione del nostro processo creativo, piuttosto che un lavoro concettuale. Tuttavia, in generale, abbiamo cercato di rappresentare i nostri pensieri e i sentimenti riguardanti problemi mentali provenienti da una sorta di psicosi interiore, alienazione mentale e disagio generale per ciò che ci circonda. La nostra realtà emerge attraverso il sound del gruppo. Come pura metafora e come forma estetica per tale rappresentazione, usiamo temi come il degrado urbano e l'abbandono, anche se non sappiamo ciò che l'ascoltatore percepirà soggettivamente dal nostro lavoro o quale immagine gli apparirà nella sua testa, questo, non è ancora una qualcosa che possiamo controllare.



4. Dove avete registrato l'album e come è stato il tempo trascorso in studio? La produzione è incredibile!

- Chitarre e basso registrati nel nostro studio, mentre le riprese della batteria, il mixaggio e il mastering sono stati eseguiti al Muzikos Laboratorija'' studio con l'aiuto del tecnico del suono Rimtautas Piskarskas, ben noto per il suo lavoro nella nostra scena locale. La registrazione e il processo di produzione del disco ha incontrato alcune piccole difficoltà, perciò ha richiesto un po' più del nostro tempo. Ora siamo felici di poter diffondere la band agli ascoltatori, anche se per noi non è più così eccitante.

5. Da dove arriva l'ispirazione per suonare death/black metal?

- Beh, se noi dobbiamo considerare il death /black metal solo come un'etichetta per descrivere la nostra musica, allora ti direi che lo eseguiamo perché richiede una sfida estrema e quell'auto-controllo necessario per amare e odiare allo stesso tempo questa musica. Anche se, più creiamo, più l'ispirazione può arrivare da tutto ciò che fa scattare un certo pensiero, posizionato al posto giusto e nel suo tempo. La letteratura, il cinema, la musica, la droga, noi, gli altri... qualsiasi cosa, nulla in generale, ma è come un 6° senso... Non è un qualcosa che si può davvero trovare e sottolineare. Una cosa che vorrei specificare è che in realtà non ci codifichiamo in qualche genere metal ben definito, per noi è più un'espressione estrema, piuttosto che la ricreazione di qualcosa seguendo una certa regola. Quindi, per noi la scrittura di una canzone non è mai semplice e il più delle volte è difficile, sconvolgente, ma come tutti i musicisti che amano suonare diversi stili musicali, la vediamo come una sfida creativa.



6. Se ai lettori in Son of Flies webzine dovessi descrivere i punti di forza di "Ambivalence", quali sarebbero?

- Le vibrazioni e l'intensità.

7. C'è una sensazione claustrofobica nell'album... Avete qualcosa da dire riguardo i vostri testi? C'è un tema ricorrente all'interno di essi?

- I testi hanno un argomento piuttosto duro dal momento che non sono dei concept o veramente specifici. Sono gli scritti astratti di un pazzo, circa il grande "Nulla" che giace dietro di noi, qualcosa che siamo in grado di sentire ma scegliamo di ignorare. Si potrebbe dire che ci limitiamo a guardare uno spazio vuoto e abbandonato per scrivere delle idee su di esso, o forse il contrario, guardiamo il mondo e le persone (probabilmente noi stessi) e li descriviamo come fossero uno spazio vuoto e abbandonato? Scegli tu.

8. Come fate a scrivere brani così brutali? Quando componete una canzone, partite da un riff o la batteria struttura gran parte della base sulla quale poggiarli?

- Cerchiamo di farlo naturalmente. Prima arrivano alcune idee generiche in una forma molto semplice, poi tutti insieme organizziamo l'ossatura di una canzone. Dopo di che, tutte le altre idee che arrivano vengono provate o ripetute, cercando di trovare quello che si può aggiungere ad una canzone e di conseguenza valutare cosa fare con esso.

9. Ci puoi spiegare l'esatto significato del titolo dell'album?

- Abbiamo scelto questo nome per l'Ep perché è una parola che descrive uno stato specifico nel quale non è possibile definire ciò che è reale e ciò che è giace dentro l'essere, un profondo conflitto, una psicosi, un senso ambivalente, una percezione di un ambiente circostante.



10. Far parte di una band è una possibilità fantastica, ma in realtà come fate a bilanciare i vostri differenti caratteri/personalità con i background di ognuno di voi?

- A nostro parere il bilanciamento dei diversi caratteri è il prezzo da pagare quando si cerca di creare/materializzare qualcosa di oscuro, estremo e allo stesso tempo personale ed espressivo, piuttosto che fare semplice e piacevole musica per la gente (non c'è nulla di sbagliato - noi non rivendichiamo nulla sulla musica, come spesso fanno le persone, ma abbiamo sicuramente obiettivi diversi quando si tratta di rappresentarla). Tutti all'interno della band abbiamo e viviamo momenti duri, ma cerchiamo di coprire tutto questo con la semplice amicizia e molto spesso con l'abuso di varie sostanze.

11. L'artwork dell'Ep è fantastico. Davvero oscuro, affascinante ... Chi lo ha realizzato?

- L'artwork è stato fatto dal nostro caro amico Saulius B., che è noto per aver creato e suonato musica metal con gli Inquisitor, Haeiresis oltre che con vari progetti musicali dark ambient, come Terralienus, Vėlėmara e così via. Il materiale per l'artwork è stato scattato durante una delle nostre esplorazioni di vari luoghi abbandonati a Vilnius, questo per collegare le parti visive dell'album con l'argomento sul degrado urbano che abbiamo utilizzato nei nostri testi e per la nostra musica.

12. Allora, cosa possiamo aspettarci in futuro dai Dereliction?

- Come accennato prima, "Ambivalence" è la prima cosa che da un senso alla nostra creatività. Ci ha trasmesso una sensazione di realizzazione e una direzione da seguire per andare avanti. Anche se, pur mettendoci in discussione negando i precedenti mezzi di espressione causati dalla nostra complessa e irregolare aurea, non aiuta, anzi complica un incerto futuro creativo per noi Dereliction. Tuttavia, riteniamo che il futuro ci porterà qualcosa di nuovo.

13. Grazie per l'intervista!

- Il piacere è nostro. Grazie per averci concesso l'opportunità di diffondere il nostro nome!



CONTATTI: derelictionlt.bandcamp.com/album/ambivalence-ep

DERELICTION line-up:

Vaidotas D. - Chitarra, Voce
Laimis J. - Chitarra, Basso.
Simas K. - Batteria

RECENSIONE:
DERELICTION "Ambivalence" CD 2013 - autoprodotto



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