domenica 24 febbraio 2013

Recensione: LETHARGIA "Divine Madness"
CD 2012 - metal scrap records | masterpiece distribution




E' tempo di sinfonie decadenti con gli ucraini LETHARGIA, ritornati tra noi dopo il debut album "The Burden of Human Passions" (2010). Il gruppo non ha voluto cambiare registro, dando alle stampe un disco di undici brani (più un paio di bonus) che si rifà molto alla tradizione del gothic metal, ma nel loro caso, nulla di così esaltante. Pur svelando un animo sensibile a certe atmosfere, i membri della band non riescono a versare il giusto pathos all'intero lavoro e, purtroppo, dopo diversi ascolti, l'insieme tende a stancare nella sua lineare ripetitività. Penso sia proprio questo il problema principale di "Divine Madness". Risulta frammentato in maniera netta, struttura spigolosa di un'immagine già vista e rivista tante volte. I ritmi cadenzati, lasciano spazio a riff ben suonati ma poco predisposti a concedere qualcosa che suoni veramente omogeneo. Un disco opaco, poco incisivo, non convincente sotto l'aspetto compositivo, vista l'eccessiva staticità del flusso conduttore. Uscito nel Dicembre 2012, sarà distribuito in Italia da Marzo 2013.

Contatti: masterpiecedistribution.com

"DIVINE MADNESS " TRACKLIST: Intro / In the Darkness Opening the Eyes, Buried Mourning Hearts, Grief of Satan, I'm Sorry ..., Bro, ken WorldDivine Madness, Witchcraft and Possession, Contempt (ft. Diana Larionova), Mystery of Love, Court of Sinners, The Birth of a New Consciousness / Outro.
BONUSTRACKS: Evil Habits, Tenderness and Love (ft. Eugene Kugaevsky).


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