lunedì 8 marzo 2021

SON OF FLIES WEBZINE cessa le pubblicazioni dopo 9 anni di attività.


SON OF FLIES, dopo 9 anni di attività e 2.200 (duemiladuecento) articoli tra recensioni e interviste, cessa definitivamente le pubblicazioni in seguito ad una mia personale decisione. Nel post del 5 marzo 2021 sono riportati sinteticamente i miei pensieri a riguardo. E questa è una scelta ben ponderata che arriva dopo oltre 25 anni di militanza come scrittore "indipendente" nell'underground musicale. Adesso i miei stimoli si sono affievoliti e l'unica cosa che vorrei è dedicarmi di più a me stesso, continuare ad ascoltare la musica che amo per ritrovare la mia creatività. Desidero tornare a dipingere come un tempo. Devo anche ammettere di essere emotivamente stanco di sprecare le mie migliori risorse dentro ad uno schermo. Questo mi ha generato confusione mentale, stordimento, distacco dalla realtà. In futuro, non so quando, sarà pubblicata la mia autobiografia cartacea (attualmente in lavorazione): il libro racconta una storia di identità.

Le uniche ragioni di vita continuano ad essere la Musica e la Pittura, ma ora la decisione più importante è quella di vivere abbracciando le mie emozioni, i miei desideri, le mie idee.

Un saluto a tutti i musicisti e ai lettori che mi hanno supportato per quasi tre decadi.
Siate sempre voi stessi e siate sopratutto onesti con voi stessi.

Link per accerede al post del 5 marzo 2021: 

venerdì 5 marzo 2021

Christian Montagna | SON OF FLIES WEBZINE





La MUSICA, anche al giorno d'oggi, riveste un ruolo fondamentale ed è parte integrante della mia vita, e non smette mai di affascinarmi. Il problema (principale) è che, per certi aspetti, si è arrivati al limite della saturazione. Nella contemporaneità pochi musicisti riescono a sorprendermi, pochi dischi sono in grado di rapire la mia persona, questa è l'unica verità. Devo essere sincero: apprezzo pochissima musica odierna, che sia rock, punk, hardcore, metal, noise, elettronica, ambient o altro. Diciamo che negli ultimi 10 anni sono diventato selettivo e spesso ascolto solo musicisti e dischi dei tempi ormai andati, molti di questi artisti continuano ad essere attivi nel panorama musicale. Non si spiegherebbe il fatto che tanta musica del passato è stata studiata e viene tuttora analizzata meticolosamente, presa come punto di riferimento dalle nuove leve o, addirittura, copiata spudoratamente. Qualcuno scriveva "non esistono buoni o cattivi nell'ambito musicale" solo "buona o cattiva musica". Sì, questo si, eppure, la scena musicale è diventata un luogo in cui il discorso sul merito è un discorso sospetto, ambiguo, addirittura scontato. Oggi, chi merita di essere veramente ascoltato? Può sembrare una domanda banale ma rispondere alla realtà. E con ciò non sto dicendo che non ci sia la buona musica. Gli anni passano, gli ascolti possono variare, cambiare totalmente, tante cose si rivalutano col tempo, è così che vanno le cose, le cose vanno proprio così. Quello che conta è la coerenza. Preferisco ascoltare la musica che ha il potere di riportare alla mente ricordi indelebili, riportare l'anima indietro nel tempo, e soprattutto, tutta quella musica capace di emozionare veramente (tanto per intenderci). Non fanno per me molte delle canzoni o degli album attuali, votati a priori alla sconfitta. Cosa sarebbe la vita senza "vere" emozioni?

Mi ritorna alla mente una frase di Jim Morrison.
“La migliore libertà è essere se stessi”

Christian Montagna | SON OF FLIES WEBZINE


Credits
Scatto fotografico: Atraz & Emilia videography