domenica 31 marzo 2013

Recensione: KINGDOM "Morbid Priest of Supreme Blasphemy"
CD 2013 - hellthrasher productions




Fedeli ai propri principi i polacchi KINGDOM giungono al secondo album su Hellthrasher Prod. Un lavoro che continua sulla traccia lasciata dal precedente "Unholy Graveyard" (2008), ma questa volta il suono si fa più pieno e completo (anche se l'aspetto grezzo della produzione è ben messo in evidenza). Il feeling live dona alle tracce maggiore incisività, del resto per certe band diventa quasi inevitabile raggiungere l'ascoltatore con tali atmosfere. Il loro scopo ultimo è quello di essere spontanei, sinceri, e attraverso il sound oscuro messo su disco non si fa fatica a percepire tutto ciò. "Morbid Priest of Supreme Blasphemy" è uno di quegli album che farà la gioia dei più intransigenti e fanatici dell'old school death metal, quindi, niente a che vedere con molte delle formazioni, produzioni, dell'attuale scena death metal internazionale. Sia la voce che i riff suonano marci, datati, ancorati ad una sezione ritmica a volte tirata in altri lenta e asfissiante. Purtroppo, a tratti, risultano anche scontati, ripetitivi, per questo motivo ascoltateli attentamente e fatevi la vostra idea. Niente di esaltante, ma pur sempre una proposta sincera e adatta agli affezionati.

Contatti: hellthrasher-distribution6.home.pl

"MORBID PRIEST OF SUPREME BLASPHEMY" TRACKLIST: Slaves of Ruins, Krwawiąca Rana, Beast of the Sea, Morbid Priest, Supreme Blasphemy, Supposed to Rot (Nihilist cover), Summomed from Dead, Nameless King, Tombs of Dead, Syn Ognia.


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