domenica 24 marzo 2013

Recensione: KATALEPSY "Autopsychosis"
CD 2013 - unique leader




I brutali KATALEPSY approdano sull'americana Unique Leader per pubblicare il secondo full-length intitolato "Autopsychosis". A differenza di molti altri loro colleghi, la band russa riesce a mantenere una buona dinamica nel songwriting e nello scorrere dei minuti tutte le caratteristiche del sound vengono evidenziate dalla perfetta esecuzione dei nostri. La band vuole demolire e il modo con cui si presenta sul nuovo lavoro è molto più convincente rispetto al debutto del 2007 ("Musick Brings Injurie"). Non c'è tregua! Nell'impatto dei Katalepsy si respira un'atmosfera malsana.
Credo che lo scopo sia semplicemente quello di suonare ciò che più si avvicina alla loro personalità. In ogni song presente su "Autopsychosis" emerge qualcosa di differente e grazie alla sua buona produzione innalza il livello d'intensità. Difficile segnalare una canzone sulle altre, il blocco frana per intero sul nostro cranio. Non saranno degli innovatori, ma questo è un album di spessore, consigliatissimo agli amanti del genere che sapranno trovare l'orgasmo mentale ascoltando brani come "Body Bags For The Gods", "Unearthly Urge To Supremacy", "Taedium Vitae". Finalmente un cd all'altezza dei 'padri'.

Contatti: facebook.com/Katalepsymoscow

"AUTOPSYCHOSIS" TRACKLIST: Lurking in the Depth, Evidence of Near Death (E.N.D.), Body Bags for the Gods, Cold Flesh Citadel, The Pulse of Somnambulist, Unearthly Urge to Supremacy, Gore Conspiracy, Amongst Phantom Worlds, Needles of Hypocrisy (Interlude), Knifed Humility, Taedium Vitae.


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