mercoledì 27 marzo 2013

Recensione: STEVEN WILSON
"The Raven That Refused to Sing (And Other Stories)"
CD 2013 - kscope




Steven Wilson (Porcupine Tree) è uno di quegli artisti che non riesce a stare con le mani in mano, la sua è un'anima solitaria, complessa, buia, profonda. Un eletto al servizio della creatività. Ritorna con un nuovo album emozionale (il terzo da solista), un lavoro complesso nella sua fluida apparenza. Il musicista questa volta mette in scena sei lunghe composizione dal gusto dolciastro, sei scene drammatiche che risentono come sempre di allucinazioni "progressive" accurate e ben disposte. Numerose sono le sue influenze, vibrazioni eclettiche bagnate nelle acque curative del rock, fusion, jazz, progressive (appunto)... E' naturale sentirsi rapiti da questa musica così universale, sonorità toccanti che si avvolgono tra loro attraverso spostamenti eleganti, maniacali, e che sanno dove colpire per emozionare l'ascoltatore. La particolarità delle sue creazioni giace nell'ambiguità di fondo che le contraddistingue, bisogna attraversare un lungo processo di ascolto affinché ogni elemento utilizzato da Wilson possa trovare la giusta collocazione nella mente e nel cuore. Come da copione solo il genio riesce a manovrare ogni singolo strumento con la giusta armonia astratta, quella dote non comune a tutti, quell'illuminazione che solo pochi prescelti possono vantare. Un'altro diamante è stato gettato in fondo all'oceano in una notte di luna piena. Grazie Steven Wilson. Grazie per le emozioni.

Contatti: stevenwilsonhq.com

"THE RAVEN THAT REFUSED TO SING (AND OTHER STORIES)" TRACKLIST: Luminol, Drive Home, The Holy Drinker, The Pin Drop, The Watchmaker, The Raven That Refused to Sing.


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