giovedì 28 marzo 2013

Recensione: HAVAN "Yajna"
CD 2013 - cyclic law




La canadese Cyclic Law è sinonimo di garanzia! Ogni sua release, ogni progetto pubblicato dalla label non passa mai inosservato. Diversi sono gli artisti del panorama dark ambient ad aver trovato rifugio presso la su citata etichetta. Oggi a turbare il mio equilibrio interiore ci pensa HAVAN, nuova entità messa in vita proprio da Frederic Arbour mente del progetto VISIONS (oltre che capo della Cyclic Law). Si ritorna così a camminare sugli anelli numerati dell'Inferno, sentieri sempre più stretti che si distendono in sequenza formando un tronco di dolore curvilineo.
In questa dimensione, ad ogni suono, corrisponde un eco di dolore, e in "Yajna" la drammatizzazione del malessere viene arricchita da una straordinaria creatività immaginativa. L'album riesce a trasmettere forte tensione, un'opera straordinaria perché frutto della mente di un solo uomo (anche se il compositore per questa registrazione è stato raggiunto da Harlow MacFarlane - FUNERARY CALL e Sarah Rosalina Brady - AMBER ASYLUM). Tutta l'oscurità sprigionata dall'unica traccia lunga 30 minuti proviene da un rituale registrato dal vivo nel mese di Novembre 2012. La struttura dei suoni coincide esattamente con la scura rappresentazione cosmologica dell'immaginario di Arbour, un'osservazione accurata, ricca e penetrante. Analog Synths, Guitar, Gongs, Bells, Voice ed Electric Violin sono alcuni degli strumenti utilizzati per raggiungere velocemente il cuore incandescente della terra. "Yajna" è un limbo immerso in una tenebra perenne. Fuori dal 31 Marzo in versione digi sleeve a 6 pannelli apribili (600 copie limitate).

Contatti: cycliclaw.com

"YAJNA" TRACKLIST: Yajna


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