giovedì 21 marzo 2013

Recensione: VESTIGIAL "Solar/Aeon"
CD 2013 - cyclic law | old captain




Ogni album nasce dal bisogno di rompere gli schemi del passato, ma ci sono dischi fondamentali per riesplorarlo. "Solar/Aeon" del progetto dark ambient italiano VESTIGIAL (attivo dal 2006) racchiude il primo EP "Aeon" del 2007 e "Solar" partorito nel 2009, più altre tracce in aggiunta. Il lavoro si immerge in un'oscurità cosmica nella quale la sperimentazione non è prerogativa solo di una o due canzoni, ma di un intero lavoro. Le tracce sembrano muoversi audaci nella struttura surreale. Si tratta di un sound disturbante, allucinato, che sa elevare con una certa personalità i canoni del genere. Vestigial conosce perfettamente le macchine che lo hanno generato, ma è altrettanto esperto a manovrare tali meccanismi per annientarci ad ogni ascolto. Non mancano, composizioni legate a doppio filo con le terrificanti elaborazioni di Lustmord e a certe pulsazioni metalliche tipiche del martial/industrial. "Solar/Aeon" affida ogni capitolo ad una malata e trascinate ambientazione, enfatizzando quel senso di perdizione incessante. Le differenti spigolature raccontano di una personalità complessa, delirante. Perciò, anche l'Italia può vantarsi degli ottimi risultati raggiunti da Vestigial. Ricordo che il suo debut album "Translucent Communion" uscì nel 2008 per la rinomata etichetta svedese Cold Meat Industry. Oggi "Solar/Aeon" si può avvalere di un'altra label importantissima: la canadese Cyclic Law. Pubblicherà il cd in 500 copie limitate su digipack formato A5 in coproduzione con l'ucraina Old Captain.

Contatti: cycliclaw.com - myspace.com/sunthatneversets

"SOLAR/AEON" TRACKLIST: Last Extinction Prayer, The Grey Constellation, Dagda Rising, Celebrating The New Sun, Substorms Curtains, Solar I, Solar II, Wars Of No Time, New World (Un)order, The Serene Ground, Pale Statues of Nowhere.


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