mercoledì 27 marzo 2013

Recensione: MILKING THE GOATMACHINE "Stallzeit"
CD 2013 - noise art




Sono divertenti i tedeschi MILKING THE GOATMACHINE, capaci di essere estremi nel sound ma allo stesso tempo spassosi per l'attitudine poco seriosa. Il gruppo è già al quarto album e sicuramente rispetto ai loro inizi dimostrano di aver intrapreso un discreto percorso di crescita, un'evoluzione (se così si può dire) che risente delle diverse esperienze accumulate nel corso degli anni. Forse piaceranno agli amanti del gore, death, grind per diversi specifici motivi, ma personalmente non mi sento particolarmente attratto dalla proposta. Sono onesti con le proprie idee, questo lo si può dire senza problemi, ma accade che i nostri inciampano spesso in situazioni complicate, difficili da gestire a parole in una semplice recensione. Il dubbio viene dopo svariati ascolti, ed è impresa ardua riuscire a distinguere la finzione dalla realtà, la serietà dall'ironia. Nel complesso "Stallzeit" è un disco spontaneo, singolare, ma non esente da pecche e limiti vari. I Milking The Goatmachine si cimentano pure nella cover di "Aces of Spades" dei Motörhead. Se seguite tale filone estremo dategli una possibilità. Lascio a voi la sentenza finale.

Contatti: facebook.com/milkingthegoatmachine

"STALLZEIT" TRACKLIST: Only Goat Can Judge Me, Goatriders in the Sky, Stallzeit, 3 Room Shed, Goatpainter, The Day I Lost My Bell, Salt Lick City, Milk 'Em All, Hornbreaker, Whoola Hoove Groove, StrawlessLook @ These, When a Goat Loves a Woman, Udder Infection, In 10 Years We Are Old School, Ace of Spades (Motörhead Cover).


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