venerdì 15 marzo 2013

Recensione: ATRIUM CARCERI "Void"
DIGITAL ALBUM 2012 - cryo chamber




Quest'album uscito già da mesi, non poteva mancare all'interno di Son of Flies webzine, e personalmente non volevo farmi scappare l'occasione di ascoltarlo attentamente, metabolizzarlo, quindi, recensirlo. Simon Heath attraverso il suo progetto principale ATRIUM CARCERI continua a scavare nell'abisso dell'inconscio, utilizzando un sound dark ambient ricco di oscure devianze. Il nuovo "Void" è suggestivo, abissale, un richiamo esplicito alla cupa tridimensionalità dell'artista. I suoi suoni scuri catturano la realtà per smembrarla dall'interno, perciò, in questo senso letterale si può certamente parlare di un'aggressione. Lui, violenta lo spazio, facendo cadere a pezzi gli aspetti sottostanti, ricomponendoli poi a proprio piacimento. Simon ci mostra un immaginario complesso, teso e delirante, la ragione non è certamente quella di una ricerca del bello, ma semplicemente questa: la realtà di un mondo che si sgretola sulle rovine dell'esistenza. Atrium Carceri trova sempre la spinta per tirar fuori del materiale di altissima qualità. Fondamentale! Disponibile solo in digitale.

Contatti: cryochamber.bandcamp.com/album/void

"VOID" TRACKLIST: Dear Diary, Humanity's Cradle, A Curved Blade, Reselected, Victorian Meltdown, Passage, Endless Deep, Debt, Trembling, Slower, Ancient Past, Reap.


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