sabato 2 marzo 2013

Recensione: LONG DISTANCE CALLING "The Flood Inside"
CD 2013 - superball music




Il punto di forza dei nuovi LONG DISTANCE CALLING è una risposta piuttosto scontata: la voce di Martin "Marsen" Fischer! Subentrato nella band dopo l'uscita del membro fondatore Reimut Von Bonn (la mente elettronica del progetto). L'inserimento di Marsen ha dato un valore in più, differenziando il sound in modo decisivo, infatti il singer dimostra la sua versatilità vocale su cinque brani degli otto presenti nel lavoro. "The Flood Inside" fa capire le nuove intenzioni dei nostri e, grazie anche a lui, riescono a realizzare un disco in cui tutti possono trovarci qualcosa di accattivante. La band tedesca è sbalorditiva nel miscelare varie influenze, rendendo ogni canzone un qualcosa che vale la pena vivere fino in fondo. Come al solito, si sente che l'obiettivo era di creare qualcosa di diverso (ma non distante) dai precedenti lavori, di spingersi un passo avanti rispetto a quando erano un nucleo strumentale. Nelle novità aggiunte, sono evidenti gli ingredienti "prog" che risentono degli squilibri musicali partoriti da un certo Steven Wilson (Porcupine Tree). Non ci sono paletti su "The Flood Inside"! Questa caratteristica lo rende veramente interessante, piacevole da ascoltare. Oggi, grazie a tutto ciò, i Long Distance Calling si lasciano alle spalle il fantasma dei ricordi per diventare un vero e proprio gruppo, motivato a portare idee fresche, collocate a meraviglia nelle diverse sfaccettature del disco. Il talento risulta evidente! Grande ritorno.

Contatti: longdistancecalling.de - facebook.com/longdistancecalling

"THE FLOOD INSIDE" TRACKLIST: Nucleus, Inside the Flood, Ductus, Tell the End, Welcome Change (Ft. Vincent Cavanagh), Waves, The Man Within, Breaker, Black Hole (Bonus Track)


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