giovedì 14 marzo 2013

Recensione: SABLED SUN "2145"
CD 2012 - old europa cafe




Lo svedese Simon Heath (mente del progetto dark ambient Atrium Carceri) torna a tormentare la nostra psiche con la nuova entità SABLED SUN. In essa l'espressione evocativa diventa ancora più diretta, precisamente penetrante. Simon trasforma i suoi mondi immaginari in trappole decadenti e misteriose, dove non esiste traccia di vita. A questo punto lui spinge la sua creatività verso livelli avanzati, senza esitare su qualsiasi intenzione. Ogni suono, rumore, strumento utilizzato dal compositore serve ad avvicinare l'ascoltatore verso l'Armageddon. Ogni dettaglio, qui, ha certamente una fonte e una propria ragione. Perciò, quando l'uomo ha bisogno di immergersi nell'oscurità terrena, la sua anima diventa inferma e spesso irrimediabilmente malata. La fine bisogna viverla come il più intenso dei godimenti negli istanti. Quella di Simon Heath è un'estrema ispirazione angosciosa, una terrificante consapevolezza.
"2145" risuona in un'atmosfera post-apocalittica! Da non perdere.

Contatti: facebook.com/pages/Sabled-Sun/289160871170298

"2145" TRACKLIST: Intro, This is where the World Ends, Abandoned, Retina, Singularity, The Hideout, Signals, Silo, Date Expired, Shattered, The Facility, The Ancient, A New Sun, Acid Rain, Transmission-Outro.


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