domenica 4 novembre 2012

Recensione: RAISON D'ÊTRE "When the Earth Dissolves in Ashes"
cd 2012 - cold meat industry




Il progetto RAISON D'ÊTRE nasce nel 1991 per volontà dello svedese Peter Andersson, figura di spicco all'interno della scena dark ambient mondiale (attivo anche con Stratvm Terror, Necrophorus, Bocksholm, Atomine Elektrine). Questo nuovo live album "When the Earth Dissolves in Ashes" racchiude vario materiale eseguito dal 2010 al 2011 in diversi luoghi tra cui Zurigo, Wuppertal, Rotterdam, Cologne, Lipsia (WGT), Cherkassy. Mente enigmatica, essenza multiforme, uomo la cui vitalità compositiva si alimenta in ogni personale creazione... La sua arte musicale nel corso di ventuno anni trascorsi è stata dettata da una profonda volontà di comunicare pienamente un turbamento interiore causato dall'inquietudine stessa. Resta il fatto che, Peter Andersson è costantemente inghiottito dalla solitaria oscurità e in essa sviluppa il delirio che mette voce al silenzio decadente contrapposto al movimento di macchine ossessive. Lo fa con percezioni sensoriali, reazioni emotive agghiaccianti, spostate da ingranaggi che ci coinvolgono/assorbono nel più crudo dolore. Le sue atmosfere, le visioni generate, ruotano intorno ai nostri detriti... Tutto è una continua guerra dell'anima che accade nell'esecuzione stessa dei brani. Nel suo mondo si ascolta l'eco di realtà apparenti, le tracce sonore sono rivelazioni proiettate all'infinito e che a loro volta possono muovere strutture presenti nel profondo sub-razionale dell'essere umano. Raison D'Être rappresenta la volontà spirituale di spingersi oltre la superficie della materia, delle cose. Un'esperienza esistenziale. GENIO!

Contatti: raison-detre.info

"WHEN THE EARTH DISSOLVES IN ASHES" TRACKLIST: The Everlasting Fire [Linecheck], Summoning, The Unclean Spirit, Shedding, Darken My Soul, The Water Of Cleansing, Disowned Before The Angels Of God, The Dark Age Will Come, Spira Mirabilis, Sharing The Guilt, My Soul Is Darkened, The Everlasting Fire, Reconstructing The Void, Shadow Weaver.


Nessun commento:

Posta un commento