giovedì 29 novembre 2012

Recensione: BLUTMOND "The Revolution Is Dead!"
cd 2012 - code666




Gli svizzeri BLUTMOND sono veramente bizzarri, strani, nel loro mondo di scrivere musica, assolutamente fuori dal normale se si pensa alla quantità di soluzioni contorte incorporate nelle canzoni. Questo è un metal d'avanguardia che si mette in gran mostra grazie ad una produzione pulita e ben calibrata, sonorità impreziosite anche da strumenti a fiato (sassofono) incanalati in parallelo alle diverse progressioni distorte. E' complesso gestire una recensione razionale dinanzi a questi Blutmond perché se pur io non impazzisca per tali sonorità, così pulite, riconosco ugualmente al gruppo una certa particolarità in fase di songwriting. Ci si imbatte spesso in corporature difficili da assimilare che oscillano tra black, thrash, death, jazz, elettronica, ambient, industrial; non c'è una costante nella loro dimensione, nessuna regolarità, tutto è irregolare. Veramente particolari nel modo di destrutturare il nucleo della forma canzone. In evidenza metterei: "Pas De Deux", "Stop the Rain, Neuzeit Jesus", " Breakdown 2012". "The Revolution Is Dead!" (terzo album della band) è un'opera stravagante. Sarete voi a giudicare.

Contatti: blutmond.ch

"THE REVOLUTION IS DEAD!" TRACKLIST: Putting Hearts Together, Regret, Pas de Deux, Stop the Rain, Neuzeit Jesus, Absolution Lies in Evolution, Moonlit Chair (TM), Breakdown 2012, Birds of Prey, One World - One Feature, Attention Whore! (Lost in Bliss), If I Could Reach the Stars..., 21st Century Prophets.


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