sabato 24 novembre 2012

Recensione: DAWN OF WINTER "The Skull of the Sorcerer"
ep 2012 - cyclone empire




Il buco nero dei tedeschi DAWN OF WINTER risucchia mente e corpo in una zona magnetica, misteriosa... Le tonalità presenti nella loro muica sono offuscate da nebbie esistenziali fitte e impenetrabili, cristalli di ghiaccio che bagnano il terreno umido vestito con muschio maleodorante. Fantasmi del passato rivivono con i Dawn of Winter e si posizionano in boschi, foreste desolate, dove le anime dimenticate vagano solitarie. La band attiva dal 1990 ha accumulato numerose esperienze, produzioni che gli hanno dato possibilità di ritagliarsi uno spazio importante nell'Underground doom metal internazionale. Gerrit P. Mutz (Sacred Steel) è un cantante con esperienza, voce coinvolgente, vibrante e sentita, peculiarità le sue che giovano al risultato generale dell'Ep. Quattro brani estesi su venti minuti di traiettorie verticali penetrano la musica stessa con influenze classiche (Candlemass, Pentagram)... Risulta discreta la densità sulla loro durata abbastanza lunga, quindi, se pur interessante bisogna interpretare queste dinamiche in modo da non appesantirsi durante l'ascolto. I Dawn of Winter hanno idee e "The Skull of the Sorcerer" lo dimostra nei contenuti. Lavoro buono ma che a tratti oscilla intorno alla media del genere. Lo spirito drammatico è comunque vivo.

Contatti: myspace.com/dawnofwinter

"THE SKULL OF THE SORCERER" TRACKLIST: Dagon's Blood, The Skull of the Sorcerer, By the Blessing of Death, In Servitude to Destiny.


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