mercoledì 14 novembre 2012

Recensione: DECLINE OF THE I "Inhibition"
cd 2012 - agonia records




I DECLINE OF THE I sono un gruppo francese destinato a far parlare di se, grazie alla loro grande personalità presente all'interno di sonorità agghiaccianti. Il culto è quello di espansioni cupissime che sarei minimalista a definire black nel senso più stretto del termine. C'è molto di più in queste tracce basate essenzialmente sulla potenza evocativa delle atmosfere, sui giri di chitarra spessi come muraglie. Sono questi gli ingredienti basilari del sound heavy messo in primo piano da "Inhibition". Musica tormentata, complessa, non comune, piena di picchi e valli. Qui è sfogato in musica il lato più malato, ricercato dell'animo; l'oscillazione è lenta e sono le note stesse a legarsi alla tradizione di un certo modo di esprimersi. Poter fare un paragone non sarebbe impresa semplice perché in questo album tutto è l'opposto di tutto, ma nello stesso tempo ogni cosa si compensa perfettamente con l'insieme. I Decline of the I non conoscono limiti, la loro volontà apre la ricerca verso particolari emozioni che respirano in cunicoli nascosti e bui. In "Inhibition" il post metal incontra il black più malefico, strozzato da parti elettroniche rovinose nella decadenza. "Où Se Trouve la Mort?", "Mother and Whore", "Keeping the Structure" sono dei veri diamanti neri. Veramente inquietanti, inarrestabili ed originali!

Contatti: myspace.com/declineof

"INHIBITION" TRACKLIST: Où Se Trouve la Mort?, The End of a Sub-Elitist Addiction, Art or Cancer?, The Other Rat, Mother and Whore, Static Involution, L'Indécision d'Être, Keeping the Structure.


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