mercoledì 12 dicembre 2012

Recensione: OPIUM WARLORDS
"We Meditate Under the Pussy In the Sky"
cd 2012 svart records




Ogni essere vivente ha nelle mani la possibilità di creare, ognuno è relativamente libero ed ha una volontà ben precisa, di cui può far uso, subordinatamente a certi doveri. Sentirsi liberi di creare al di fuori di se stessi attraversando la carne con lo spirito universale, questo deve essere il principio per immergersi dentro il vuoto delle forme esterne. Il finlandese Sami Albert Hynninen unica mente pulsante di OPIUM WARLORDS segue questa linea ed è così che il compositore si riscopre senza mutare il suo cammino nella perpetua corsa attraverso se stesso. Questo disco si macchia di intimismo, la sua immaginazione ci arriva lenta , multiforme, con note distaccate, semplici, una musica che diventa espressione senza contenuto di verità. Ci si ritrova spesso dispersi in spazi angusti, dove regna psichedelia acida, drone music, black metal e respiri acustici sintetici... La musica scorre... I pensieri vengono ammutoliti con l'effetto anestetico di suoni tossici... Gesti e parole trasformati in fantasmi che vagano dinanzi ai nostri occhi. Non è un lavoro facile da ascoltare. Quando guardiamo un opera d'arte astratta, assimiliamo a colpo d'occhio le idee ed i sentimenti dell'artista secondo una propria soggettività, la stessa sensazione si ha ascoltando "We Meditate Under the Pussy In the Sky", quindi ognuno di voi si faccia il suo viaggio, positivo o negativo che sia...

Contatti: svartrecords.com

"WE MEDITATE UNDER THE PUSSY IN THE SKY" TRACKLIST: Sxi-Meru, Slippy, Lament For the Builders of Khara Khoto, This Wind is a Gift From a Distant Friend, Satan Knew My Secret Heart


Nessun commento:

Posta un commento