sabato 8 dicembre 2012

Intervista: LOTHORIAN - "QUANDO IL FANGO FLUISCE NELLE VENE"






TRA I GRUPPI CHE DI RECENTE HANNO TROVATO SPAZIO SU SON OF FLIES CI SONO I LOTHORIAN. DAL BELGIO PER DEVASTARE, CALPESTARE IL VOSTRO UDITO. STONER/SLUDGE/DOOM METAL SPIETATO SUONATO DANNATAMENTE BENE DA UNA BAND VERAMENTE PROMETTENTE. NON HANNO ANCORA UN CONTRATTO DISCOGRAFICO E NON MI SPIEGO IL PERCHE'. IL LORO DEBUT ALBUM "WELLDWELLER" USCITO NEL 2012 TRASMETTE BRIVIDI OSCURI. MUOVETE IL CULO ETICHETTE DISCOGRAFICHE, FATE FIRMARE QUESTI RAGAZZI. LASCIO LA PAROLA AL DRUMMER JURGEN MARTENS.

1. Una piccola biografia sui Lothorian...

- I Lothorian hanno iniziato come trio stoner/doom metal nelle pianure del Belgio. La band si è formata nel mese di agosto del 2011, con l'intenzione di fare qualcosa di nuovo e speciale. Il suono che creiamo è un mix di heavy, con riff groovy, un suono sporco per rendere l'insieme più atmosferico. Tutto è iniziato con Jurgen M. alla batteria e voce, Thomas F. alla chitarra e al basso Jeroen O.. Tre amici che volevano solo suonare musica. Nel gennaio del 2012 abbiamo registrato il nostro primo album chiamato "Welldweller" ai Safehaven Recordings con Robin Carlo (BE). Nell'aprile del 2012 Niels C. si unì alla band come secondo chitarrista e seconda voce e, più recentemente, nel novembre del 2012, Thomas B. è entrato nella band come terzo vocalist. Abbiamo suonato numerosi spettacoli con grandi band come Weedeater, Belzebong, Oathbreaker, Huata, Sardonis, Celeste, Sungrazer... Le nuove canzoni sono pronte e il programma è di entrare in studio prossimamente.

2. Pesante, atmosferico, Sperimentale sludge/doom/stoner. Sono questi gli stili musicali usati per descrivere il vostro subconscio. Qual'è la tua interpretazione del suono dei Lothorian?

- Abbiamo utilizzato pedali diversi e provato alcune impostazioni degli amplificatori in modo da ottenere un suono che soddisfacesse tutti noi. Ci piace il nostro sound sporco e pesante, ma stiamo definendo ancora il tutto. Ora che abbiamo un secondo chitarrista (Niels C.), siamo in grado di portare maggiore definizione nel nostro sound, più pesantezza!

3. Qual è stato il processo di songwriting di "Welldweller"?

- Eravamo attivi da soli quattro mesi e mezzo quando siamo andati in studio per registrare "Welldweller". La scrittura di questo disco è stata molto veloce. Il chitarrista (Thomas F.) ha iniziato a suonare qualche riffs, così che il bassista Jeroen (O.) ed io (Jurgen M.) abbiamo iniziato a jammare con lui. Dopo un paio di riffs abbiamo iniziato a risentire quello che avevamo composto, decidendo se andare avanti con quei riffs o meno. Ho sempre scritto i testi dopo che i brani erano finiti in modo da sapere perfettamente quale sentimento creava ogni canzone e decidere dove posizionare le metriche.

4. Pensi che la musica di questo disco sia complessa nella struttura?

- Per noi la struttura non è complessa su tutto, non è difficile suonare così. Con questo tipo di musica hai un sacco di tempo per pensare su quello che stai andando a suonare perché è down-tempo. Abbiamo composto nuove canzoni, più complesse, con voci diverse, riffs più vari. Abbiamo bisogno di rimanere interessanti per il pubblico.



5. Tutte le canzoni sono ermetiche. Lothorian sono sempre stati legati al suono sludge/doom? Quali altri mezzi si usano per creare questo suono pesante? Droga, fumo, alcool...

- Non abbiamo bisogno di droghe per creare il nostro sound, ma quando siamo sotto l'influenza di queste il suono si sente molto meglio, sei nel mezzo di esso e basta fluire.

6. La prima traccia si chiama "Witchhunt". Il nome di questa canzone è un riferimento alle ultime esecuzioni di persone condannate come "streghe" in Europa nel 18° secolo? Qual'è il reale significato?

- Il produttore (Robin Carlo, Safehaven Recordings) ascoltando "Witchhunt" in studio dopo averla finita disse: "questo è punire, la battaglia è finita, solo tu e altri due siete sopravvissuti. Hai perso il braccio. Ma tu non piangi perché hai perso il braccio, ma perché avete perso la battaglia." Un titolo ad un brano dà un'atmosfera alla canzone stessa, racconta una storia, anche quando non si dispone di alcun testo, come su "Witchhunt".

7. "Calling Doomsday" è la mia canzone preferita. E' un calcio nel culo! tutti i riffs sono incredibili... In stile Black Sabbath...

- I riffs di "Calling Doomsday" sono stati composti dopo un concerto che abbiamo fatto con un altro gruppo, eravamo gli unici rimasti nel palazzo, avevamo due drum kit, tutti gli amplificatori montati e la jam ha avuto inizio. Dopo un po' tutti stavano facendo le loro cose, smisi di suonare la batteria e presi una chitarra cominciando a suonare da solo. Mi ricordai i riffs e li registrammo, mettendo su batteria e anche la voce. Thomas F. e Jeroen O. vollero farne una canzone dopo aver ascoltato la registrazione, così la chiamammo "Calling Doomsday". In studio abbiamo fatto un paio di modifiche sui riffs per renderla più interessante.

8. Puoi descrivere come ci si sente a fare una jam session con i tuoi compagni di band?

- Andiamo insieme nel seminterrato a casa mia, dove proviamo. In attesa che tutti arrivino ci sediamo nella "chillout room" ascoltando dischi, bevendo, fumando un po', poi prendiamo i nostri strumenti e iniziamo a suonare. A volte si va avanti per ore senza fermarsi, solo improvvisando.

9. Perché la decisione di esprimere voi stessi attraverso la band? Che cosa significa la Musica per te?

- Attraverso la musica esprimo la parte di me che non riesco ad esprimere con le parole. Eravamo amici già prima di formare la band, questo è il nostro modo di far vedere noi stessi al mondo.

10. Siete soddisfatti con questa line-up?

- Sì, molto! Abbiamo iniziato con la line-up a tre, ma a volte abbiamo perso il potere che volevamo comunicare, soprattutto quando si suonava dal vivo. Avevamo un concerto in programma, un raduno rock e Niels C. giunse alla prova finale prima dello spettacolo, solo per rilassarsi con noi. Abbiamo chiesto se voleva suonare con noi, così avremmo avuto un suono più pesante, e lui ci disse "OK". Così entrò a far parte della band. Ora abbiamo anche un altro cantante, Thomas B., lui ha fatto solo due prove con noi prima dello spettacolo al Mudfest.



11. I brani vengono riprodotti più lenti in uno spettacolo dal vivo?

- Cerchiamo di suonare le canzoni più veloci/lente come erano state registrate. Ma succede che suoniamo più lentamente quando ci troviamo nei momenti groove.

12. Lothorian è un nome particolare: puoi dirmi qualcosa sul significato?

- Per quanto ci riguarda, non significa nulla. È possibile dargli un'interpretazione quando ascolti la nostra musica!

13. Cosa vi ha fatto decidere di creare questo artwork? Perché la capra?

- L'artwork è fatto dal nostro chitarrista Thomas F. Le capre sono semplicemente incredibili, sono quelle che hanno sempre la colpa in modo da stare in piedi da sole contro il resto.

14. Avete avuto qualche contatto per un contratto discografico? Perché non avete trovato qualcuno fino ad ora?

- Abbiamo difficoltà a trovare un'etichetta per rilasciare "Welldweller". Noi abbiamo registrato "Welldweller " nel mese di gennaio 2012 e subito abbiamo iniziato a contattare diverse etichette per un eventuale interessamento, la maggior parte non ha risposto, alcuni sono interessati, ma non possiedono la capacità/soldi per farci firmare anche perché hanno già impegni con altre band. Stiamo ancora cercando però! Speriamo di avere più fortuna con il prossimo album.

15. Come descriveresti la musica underground contemporanea?

- La scena musicale Underground dovrebbe rimanere nell'Underground, a mio parere, c'è un particolare feeling rimanendo parte di essa, si crea un legame più forte tra le persone che ne fanno parte a differenza di quelli che vivono la musica mainstream e commerciale.

16. Grazie per questa intervista...

- Grazie!

Contatti: lothorian.bandcamp.com - facebook.com/Lothorianband


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