domenica 9 dicembre 2012

Recensione: ACID OCEAN "Acid Ocean"
7" 2012 - solvent bath records




Gli ACID OCEAN vennero ideati da Fabio Serafini nel 2002, il chitarrista meneghino attivo in altre band Underground (Unscarred, Elevation) ha pensato dopo dieci anni di pausa di riprendere questo progetto nell'estate 2012 per dargli un effettivo esordio, materializzatosi con questo 45 giri. Accompagnato da Luca Caserini (batterista dei Sixty Miles Ahead), Diego Cavallotti (chitarrista nei Within Your Pain) il nostro ha bene in testa che tipo di impatto vuole avere: Stoner/Sludge e un certo tipo di doom che dona alle due song maggiore profondità. Appena l'opener ha avuto inizio la prima band che mi è passata per la testa sono stati i Crowbar di Kirk Windsteir ("Apathetic") anche se negli Acid Ocean i suoni sono più grezzi, scarni, con un cantato disturbato e abbastanza black nelle corde (Fabio S.). La seconda traccia "Diatom" si sposta su territori più old oriented complice un riffing marcato in grado di profanare la tomba dei Celtic Frost di "Into the Pandemonium". Da un 7" di sole due tracce non si può avere un idea chiara, sicuramente questi ragazzi hanno seguito l'istinto e l'amore per certe sonorità, ma a parte ciò, nella loro proposta non c'è nulla di nuovo o che non risulti qualcosa di già sentito. Dovrebbero lavorare su dinamiche più convincenti per poter farsi notare. Per ora gustiamoci la loro spontaneità sperando in un futuro più accattivante. Questa release uscirà il 16 dicembre.

Contatti: facebook.com/acidocean11 - acidocean11@gmail.com

"ACID OCEAN" TRACKLIST: Apathetic, Diatom.


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