lunedì 10 dicembre 2012

Recensione: ASTOR VOLTAIRES "BlackTombsForDeadSongs"
cd 2012 - rain without end records




Mi resta ancora difficile inquadrare a parole le nuove composizioni del cileno Juan Escobar C. unico compositore degli ASTOR VOLTAIRES, ma vi assicuro che rispetto al debutto "Katan Nagantu", ci sono delle belle novità, degli arrangiamenti più soffici e vellutati, un lavoro cucito con delicatezza che pur tenendo il suo marchio di fabbrica, sa spingersi oltre le solite note. A livello strumentale il musicista prova a scuotere l'ascoltatore alternando i momenti aggressivi con quelli più rilassati, e devo dire che ci riesce abbastanza bene grazie al suo gusto musicale. Juan aspetta i momenti giusti per toccare l'animo del fruitore, cercando di estrapolarne l'anima con una combinazione di suoni azzeccati. I brani più interessanti sono profondi e toccanti: "Quark", "Thy Endless of Mouring's Heart", "An Orphan Heartless", dove si sente che il nostro sa dove posizionare i tasselli del suo triste puzzle. Siamo di fronte ad un album che mette insieme agevolmente chitarre, sezione ritmica, violino, pianoforte, voci aggressive e melodiche, elettronica... Tutto quello che troviamo fa parte di un universo intimo nato da esperienze, fantasie personali, che si sciolgono usando il profumo delle emozioni profonde, contrastanti. Tutto e niente. "BlackTombsForDeadSongs" è un disco interessante, forse a volte i brani risultano un po' slegati tra loro, ma tutto sommato merita attenzione per questo lo consiglio a chi passa molte ore ad ascoltare Paradise Lost, Katatonia, Tiamat, Anathema, Antimatter. Ringrazio la Rain Without End Records per la copia promo dell'album.

Contatti: facebook.com/astorvoltaires

"BlackTombsForDeadSongs" TRACKLIST: Rosas y Fuego, Como un Desierto, Nexo Estelar, Aroma a Tí, Tummasilmäinen, Quark, Thy Endless of Mouring`s Heart, Del Tiempo Irracional, Solo un Sueño, Gold, Donde Nada Existía, An Orphan Heartless


Nessun commento:

Posta un commento