mercoledì 19 dicembre 2012

Intervista: SAILLE - "I RITI DI MORTE"






BLACK METAL SINFONICO DI ALTA QUALITA'! DOPO IL DEBUTTO "IRREVERSIBLE DECAY" I BELGI SAILLE RITORNANO CON IL NUOVO "RITU", UN ALBUM CHE PORTA IN MUSICA NEBBIE, SPETTRI, OSCURE DIVINITA' E FORZE DEMONIACHE. LA BAND COMPIE UN PASSO IN AVANTI EVIDENZIANDO LE PROPRIE CAPACITA' COMPOSITIVE. NON ASCOLTAVO QUALCOSA DI COSI' COINVOLGENTE E POTENTE DAI TEMPI DEI MIGLIORI EMPEROR. IL CHITARRISTA REINIER SCHENK HA RISPOSTO ALLE MIE DOMANDE. RINGRAZIO ANCHE WILLEM VAN MAELE.

1. Il vostro approccio è stato quello di fare un nuovo album piuttosto strutturato? Siete soddisfatti del risultato finale?

- Siamo sinceramente contenti del risultato finale. Sembra un grande album, il sound è veramente grande. Orgoglioso è la parola giusta!

2. A proposito del nuovo album "Ritu". Sentivate la necessità di dover dimostrare qualcosa? Se si, cosa?

- Eravamo tutti d'accordo su un approccio più oscuro per il nuovo album e questo è quello che si è realizzato. Oltre a ciò, abbiamo cercato maggiore diversità, liricamente e musicalmente, e per finire, abbiamo sicuramente voluto inserire più "palle" e potenza nel nostro suono. Credo che siamo riusciti ad inchiodare tutto questo.

3. Il nuovo album contiene alcuni nuovi approcci, nuovi elementi e così via... Ad esempio, "Fhtagn" e "A Titan's Sacrifice" sono incredibili! Perché il forte desiderio di scrivere canzoni epiche?

- Credo che è stato fatto tutto questo solo per cercare di distinguerci e di mantenere le cose interessanti. Sia per noi che per il nostro pubblico. Oltre a tutto questo, nella band siamo sei membri, tutti con la propria personalità e visione. Tutte quelle idee e approcci differenti sono stati aggiunti alle nostre composizioni.



4. Qual è la formula che avete utilizzato per portare alla vita una composizione come "A Titan's Sacrifice"?

- Avevamo bisogno di un momento di riposo, un attimo di respiro in mezzo all'album. Naturalmente, doveva essere una song oscura come il resto delle tracce, ma è sicuramente diversa.

5. Il punto di forza di "Ritu" è senza dubbio la coesistenza armoniosa tra massicci riffs di chitarra, samples oscuri di tastiera (drammaticamente accattivanti) e melodie che sembrano "tormentare" la maggior parte delle composizioni... Anche il furioso drumming è incredibile. Alcune parole su questi aspetti?

- Dries (tastiere) ha iniziato a comporre delle cose mentre io e Jonathan abbiamo aggiunto delle parti di chitarra, quindi con la combinazione di noi tre il puzzle ha iniziato a formarsi. Durante il processo di registrazione abbiamo aggiunto e regolato altre idee. Tutto inizia con le idee iniziali e quando le parti sono fatte ognuno di noi aggiunge il suo stile alle canzoni. A me piace questo modo di lavorare, ma è difficile.

6. Qual è il feeling che si voleva trasmettere con l'album e in che misura siete arrivati nel raggiungimento di tale obiettivo?

- Doveva essere un album più aggressivo ed ora che è finito credo che lascia l'ascoltatore con un senso di disagio. Sembra più black metal di prima, ma anche più sinfonico: sono stati aggiunti molti strumenti classici reali. Tutto è amplificato, migliore e più grande del nostro disco di debutto.



7. Non sono stato in grado di leggere i testi perché la vostra etichetta mi ha inviato la copia promozionale, quindi non ho avuto la possibilità di vedere il booklet... Quali sono gli argomenti di "Ritu"?

- Il tema principale durante tutto l'album riguarda "i riti di morte dalle diverse culture". Il nostro frontman Dennie ha curato i testi e ha aggiunto alcuni elementi demoniaci. Qua e là si potrebbero incontrare dei passaggi di Lovecraft, ma si tratta soprattutto di un concept-album sui diversi modi di morire negli antichi rituali.

8. Mi ha colpito il vostro cantante Dennie... Molto incisivo e potente...

- E' così. E' anche biondo e molto sexy. Ahahah

9. Nel vostro sound ho ascoltato molti assoli di chitarra diversi, diversi elementi non possono essere comunemente associati alle più estreme prestazioni del primitive black metal. Sarebbe giusto dire che siete molto più interessati a cercare certe atmosfere che accontentarvi della semplice estremità sonora fine a se stessa?

- Entrambi gli elementi sono ugualmente importanti per noi. Cerchiamo di prendere uno dei due, dargli vita e portarlo dall'altro lato e viceversa. E' difficile tenere insieme tutte queste componenti: pezzi semplici, parti forti e meno potenti, parti veloci e lente. L'apoteosi risulta impressionante quando si hanno un sacco di opportunità nelle proprie composizioni.



10. A giudicare dalla vostra complessità musicale, credo che sarà un po' difficile per "Ritu" fare appello alla media dei seguaci del black metal. Che tipo di pubblico credi possa essere meglio collegato con l'album?

- Credo che la "media" dei seguaci del black metal potrebbe essere piacevolmente sorpresa dal disco, perché siamo più estremi rispetto alla "media" delle black metal band sinfoniche. Mai sottovalutare il pubblico, quelli che ascoltano la tua musica. La maggior parte di loro sono abbastanza intelligenti per giudicare da sé. Se la band sceglie il proprio pubblico in anticipo, c'è qualcosa di molto sbagliato!

11. Quali sono i piani dei Saille per il prossimo anno? Avete intenzione di registrare di nuovo? Oppure volete andare in tour?

- Non ci saranno registrazioni nel 2013, saremo in tour il più possibile. Abbiamo appena finito di registrare un cd e un videoclip, ora arriverà l'uscita di "Ritu" e mostreremo al mondo chi siamo al giorno d'oggi.

12. Grazie per l'intervista.

- Grazie mille!

Contatti: ritu.be


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