sabato 22 dicembre 2012

Intervista: MY DYING BRIDE - "IL RISVEGLIO DEL CREPUSCOLO"






PERCEPIVO UN GRANDE SENSO DI SODDISFAZIONE QUANDO POCHI GIORNI FA HO AVUTO IL PIACERE E LA FORTUNA DI INTERVISTARE UNO DEI PERSONAGGI PIU' IMPORTANTI E INFLUENTI DELLA SCENA METAL INTERNAZIONALE CHE SI RISPETTI. LUI E LA SUA BAND NON HANNO BISOGNO DI PARTICOLARI PRESENTAZIONI, LA LORO MUSICA, LA LORO IMMENSA DISCOGRAFIA, RACCONTANO PIU' DI OGNI ALTRA COSA. ABBIAMO PARLATO DELL'ULTIMO ALBUM "A MAP OF ALL OUR FAILURES", DEL TOUR INVERNALE E DI TANTE ALTRE COSE INTERESSANTI. ECCO A VOI LA LUNGA CHIACCHIERATA CON IL GRANDE AARON STAINTHORPE, FRONTMAN DEGLI INGLESI MY DYING BRIDE.

1. Ciao Aaron. Piacere di conoscerti! Voglio prima di tutto ringraziarti per la disponibilità e per avermi dato l'opportunità di intervistarti. Per me è un Onore!

- Il piacere è mio. Ho sempre tempo per le persone che promuovono la musica.

2. Allora, come vanno le cose?

- Alla grande. Mi preparo per il Natale con la famiglia.

3. Cosa hai da dirmi sui vostri ultimi concerti? Come hai trovato il pubblico in questi spettacoli Europei? Riguardo i futuri live, avete intenzione di includere più canzoni delle vostre prime uscite discografiche?

- Il tour è stato fantastico! Abbiamo suonato in locali davvero belli che non vedevamo da molti anni, quindi tutto molto entusiasmante. Solo in alcuni live siamo riusciti a riproporre "The Forever People" dal nostro primo LP.

4. Cosa ne pensi delle band che vi hanno accompagnato nel tour? Avete un rapporto amichevole con qualcuno di loro?

- Devo avere un rapporto con loro se si tratta di un gruppo che ho scelto, ma non sono stato io a coinvolgere i Talanas, che si sono rivelate delle persone molto gentili. Purtroppo durante i concerti sono molto impegnato con la stampa e con i fan.

5. Dopo tutti gli album pubblicati con i My Dying Bride, potete ancora vantare una grande ispirazione e "A Map Of All Our Failures" lo dimostra! Perché il vostro stile musicale si è evoluto così tanto nel corso degli anni?

- Dobbiamo evolverci per crescere artisticamente, e questo è divertente. Nessuno di noi vuole continuare a suonare sempre la stessa musica. Trovare altre soluzioni ti permette di provare delle nuove sensazioni.

6. "A Map Of All Our Failures" è più pesante rispetto ad alcune delle vostre ultime uscite... Certamente sembra essere diverso, molto più intenso emotivamente...

- E' molto pesante e opprimente ed è il frutto di tanta passione. Non ci limitiamo a mettere insieme delle canzoni, le arrangiamo con grande cura per ottenere il meglio.

7. Sono incuriosito su cosa ci possa essere alla base del concetto dei nuovi testi.

- A volte mi piace scrivere dei racconti che poi diventano i testi per la band. Possono essere abbastanza semplici come anche più surreali, criptici e stimolanti. Amo le parole e cerco di trovare il modo per penetrare il cuore dell'ascoltatore.

8. Quando arriva il momento di scrivere del nuovo materiale vi è mai successo di avvertire un senso di ansia per quello che la gente penserà?

- No, mai. Per prima cosa scriviamo per noi stessi e questo è importante per sentirci felici. Non scriviamo canzoni per soddisfare i fan o per scopi più commerciali. Noi siamo la priorità!

9. Alcuni dicono che un produttore può influenzare in molti modi una registrazione/produzione. Cosa ne pensi tu? E' più conveniente lavorare in diversi studi che in uno solo?

- Difficile per me rispondere a questa domanda perché abbiamo usufruito di Mags praticamente per ogni singola uscita, in 3 diversi studi. Lui è certamente visto da noi come un altro membro della band e abbiamo sempre ascoltato i suoi commenti e input, anche se si sceglieva di ignorarlo.

10. Avete avuto qualche musicista ospite che appare su "A Map Of All Our Failures"?

- No. Per quanto riguarda i regolari album dei My Dying Bride non abbiamo quasi mai usato un altro musicista. Possiamo tranquillamente creare noi stessi la nostra musica.

11. Come hai fatto a creare queste sensazioni oscure, criptiche, sulle nuove vibrazioni vocali? La tua interpretazione è molto emozionante!

- Quando scrivo i testi posso essere in uno stato emotivo molto emozionale e così quando si tratta di registrare, l'emozione è la stessa. Spesso posso richiedere molto tempo per registrare una sola canzone perché ho regolarmente bisogno di una pausa. E' lo stesso quando ci esibiamo dal vivo, mi lascio trasportare e spostare in profondità dell'anima, vivo i caratteri che sto cantando e questo mi lascia completamente esausto dopo un concerto.

12. Puoi dirmi qualcosa sulle tue influenze del passato e ciò che stai ascoltando in questo periodo?

- All'inizio le influenze erano Celtic Frost e Candlemass, ma nel corso degli anni ho aggiunto molti acts eclettici alla mia playlist tra cui Nick Cave, SWANS, Mazzy Star, The Raveonettes e molti altri, alcuni dei quali mi hanno influenzato e mi servono in modo da trovare il mood per la mia scrittura.

14 Parlando di "A Map Of All Our Failures", ho apprezzato l'immagine dell'artwork di copertina, l'atmosfera di questa è incredibile, i colori... Scuri e suggestivi! E' uno dei tuoi fantastici lavori artistici?

- No, questa volta non è un mio artwork. Il lavoro è di Rhett Podersoo che ha realizzato anche la copertina per "For Lies I Sire". E 'un grande artista e sono sicuro che lo utilizzeremo nuovamente in futuro. Mi piace creare le immagini per la band, ma è anche bello vedere un'altra persona che interpreta la nostra musica. Riguardo i miei lavori, ho alcune immagini su www.azzron.com, per le persone che vogliono dare un'occhiata.

15. I My Dying Bride hanno registrato musica per due decenni. Come hai visto cambiare le cose in tutto questo arco di tempo? Hai una particolare opinione sulla scena Underground contemporanea?

- La scena va e viene di anno in anno. A volte bene, a volte male, ma è sempre lì. Credo che tecnicamente la scena si è evoluta oltre le band, perché ai nostri giorni tutti noi possiamo registrare materiale in casa, anche di buona qualità, e mettere tutte le idee insieme, utilizzando il software giusto le canzoni possono essere realizzate in digitale. Abbiamo provato solo un paio di volte alcune delle nuove canzoni prima di registrarle, tutti avevamo delle creazioni grezze sul MP3. E' molto più facile di quanto non lo sia con delle cassette (tapes) e molte lunghe prove.

16. Aaron Grazie per questa intervista e per la vostra splendida musica. E' stato fantastico averti qui per Son of Flies webzine e speriamo di incontrarci presto. Buona fortuna con tutto!

- Molte Grazie. Siamo qui da ventidue anni e mi aspetto di rimanerci/esserci più a lungo possibile. Saluti.

Contatti: 
mydyingbride.net