mercoledì 17 aprile 2013

Recensione: SATORI JUNK "Doomsday"
EP 2013 - autoprodotto




I milanesi SATORI JUNK afferrano i propri strumenti per dare sfogo ad un heavy doom metal collegato per riff e ritmiche ai tanto osannati Black Sabbath del passato (soprattutto). Anche questi ragazzi non nascondono l'amore per il sound generato da Tony Iommi e soci (d'annata) e lo si intuisce da subito nelle quattro tracce dell'EP "Doomsday". Partendo dal presupposto che la band è ancora giovane e sicuramente acerba, non voglio sbilanciarmi più di tanto. Cosciente su quanto espresso poco fa, posso solo mettere in evidenza la passione espressa dalla formazione, ma devo anche sottolineare le evidenti lacune emerse dal flusso delle canzoni. Purtroppo non mi convince molto la voce di Luca, spesse volte povera di intensità ed espressività. Tale carente dinamismo consuma velocemente la poca buona energia sprigionata dai pezzi, spesse volte scontati, troppo ripetitivi e a tratti imprecisi. I Satori Junk essendo derivativi già in fase prematura non aiutano l'ascoltatore durante tutto il processo di assimilazione. Un consiglio? Per il futuro bisogna spingere maggiormente sulla personalità. Alla prossima ragazzi.

Contatti: facebook.com/SatoriJunk - satorijunk.bandcamp.com

"SATORI JUNK" TRACKLIST: Monsters, The Green Beautiful (I. Abduction, II. Birth, III. Consacration), Blessed are the Bastards, Lord of the Pigs.


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