lunedì 15 aprile 2013

Recensione: HELA "Broken Cross"
CD 2013 - marchalenta records




Gli spagnoli HELA nascono per esplorare i territori dello stoner/doom metal, quello vicino a numerosi nomi più blasonati. Il sound della band si affida quasi sempre a queste sonorità fangose per immergersi in un terreno paludoso, il songwriting efficace e di buon impatto rende tutto il lavoro piacevole da ascoltare. La matrice "psych" è evidente nel fluire dei minuti, appoggiata su uno scheletro "heavy" molto solido.
Le chitarre hanno in grembo lo spettro dei riff Sabbathiani, ed è questo elemento ad emergere prima di ogni altra cosa (in maniera abbastanza prevedibile). Nel disco degli Hela troviamo due brani (dei sei in totale) che superano i dieci minuti ("Horns of God" e "Flesh Ceremony"), dove si possono assimilare tutte le lunghe dilatazioni ambientali concepite per attrarre in un unico rituale diversi fantasmi d'annata. Le atmosfere utilizzate sono sfuggenti, suggestive e i suoni più hard-psichedelici; però in tutto questo c'è un profondo rispetto per la forma canzone. Veramente particolare la voce della singer Isabel Sierras, brava ad abbracciare il flusso sonoro e portarlo con se su livelli oltre la media. Oltre ad essere una cantante piuttosto creativa, è una che sa gestire le sue potenzialità per metterle a servizio dei pezzi: credo che questo si senta nel suo personale modo di cantare. Sicuramente l'attuale scena Underground è satura in questo campo musicale, ma in tale calderone devo ugualmente inserire la buona proposta degli Hela. "Broken Cross" è valido pur non essendo molto originale. Band da supportare.

Contatti: hela.bandcamp.com

"BROKEN CROSS" TRACKLIST: Horns of God, The Wicked King, Slave of the Witch, March of the Minotaurs, Black Eagle, Flesh Ceremony.


Nessun commento:

Posta un commento