lunedì 15 aprile 2013

Intervista: TORTURE KILLER - "IL GROOVE ASSASSINO"






NEL PANORAMA DEATH METAL INTERNAZIONALE CI SONO MOLTI GRUPPI CHE SCELGONO L'APPROCCIO MUSICALE PIU' VELOCE E TECNICO, ALTRI INVECE, DECIDONO DI COLPIRE CON RIFF PESANTI, PIU' CADENZATI E DIRETTI. TRA QUESTI CI SONO I TORTUTE KILLER, UNO DEI GRUPPI PIU' INTERESSANTI E INTRANSIGENTI CHE LA SCENA UNDERGROUND POSSA VANTARE. NEL LORO SOUND ESTREMO DIVERSI ELEMENTI LASCIANO INTRAVEDERE UNA BUONA QUALITA'/DINAMICA/CRESCITA COMPOSITIVA. GLI ARGOMENTI CHE PREDILIGONO HANNO SEMPRE A CHE VEDERE CON LA MORTE, L'ORRORE, LA VIOLENZA... AVRETE CONOSCIUTO QUESTO GRUPPO ANCHE PER LA COLLABORAZIONE PASSATA CON CHRIS BARNES DEI SIX FEET UNDER (CHE RITORNA NUOVAMENTE IN UN BRANO DEL NUOVO ALBUM "PHOBIA"). QUESTA LA PIACEVOLE INTERVISTA CON IL CHITARRISTA DELLA FORMAZIONE FINLANDESE: JARI LAINE.

1. Ciao Jari. Prima di iniziare con le domande voglio ringraziarti per la tua disponibilità, per questa intervista e per dare la possibilità ai vostri fan italiani di conoscere meglio il nuovo album dei Torture Killer...

- Sei il benvenuto, grazie a te fratello per l'intervista.

2. Che genere di cose influenzarono le origini dei Torture Killer?

- Ovviamente l'old school death metal dalla fine degli anni '80 ai primi e metà dei '90, questa è la roba che amo di più. I Torture Killer hanno iniziato come un semplice progetto con il quale nei fine settimana suonavamo cover di Six Feet Under e Obituary. Inizialmente portavamo avanti il gruppo per divertimento, ma da subito ciò che stavamo facendo sembrava veramente buono rispetto alle nostre precedenti band, dove suonavamo materiale molto più veloce, perciò questo nuovo approccio diventò più facilmente accessibile. Ho sempre amato i ritmi pesanti più di un semplice riff veloce, brutale, e tale volontà esecutiva rappresentò una boccata d'aria fresca. Successivamente un nostro amico organizzò un metal weekend e ci chiese di partecipare con una serie di cover, così accettammo e portammo on stage dei pezzi dai primi 3 album dei Six Feet Under, ovviamente una cover band doveva avere anche un nome, così scegliemmo Torture Killer. Dopo quel live decidemmo di scrivere alcune nostre canzoni con un approccio simile. Più tardi aggiungemmo altri elementi vicini ad altre band che mi piacciono: Asphyx , Death, Slayer, Vader etc... early death metal vibes...

3. Sono passati quattro anni dalla pubblicazione di "Sewers" ed ora c'è un nuovo album targato Torture Killer, intitolato "Phobia". Avete avvertito alcun tipo di pressione mentre lavoravate sul nuovo materiale?

- No, non proprio, perché la band non è qualcosa che ci da il pane per vivere (ovviamente). Questo è solo quello che voglio scrivere e suonare, e lo faccio perché mi fa sentire bene. La scrittura di tale materiale è cibo per la mia anima, non siamo mai stati costretti a pubblicare qualcosa con delle scadenze, ma solo quando sentivamo di avere alcune nuove idee abbastanza forti da mettere on tape. Il precedente EP "I Chose Death " è venuto fuori davvero bene, quindi non volevamo deludere con il successivo lavoro, per questo ci siamo presi il tempo che serviva per ottenere qualcosa di forte.



4. Sul materiale dei Torture Killer, la voce, le ritmiche, i riff pesanti, il basso, sono sempre stati caratterizzati da un approccio ben definito e se devo essere sincero sono sorpreso dal nuovo album "Phobia". A mio parere questo è il miglior album dei Torture Killer. Siete soddisfatti della registrazione e della produzione? Puoi descriverci brevemente questo lavoro?

- Si sono felice di esso. Non è perfetto, ma penso che abbiamo fatto un buon lavoro. Confrontiamo sempre il nostro materiale con il meglio del genere (che si sente in giro) e naturalmente non possiamo mai essere totalmente sconvolti dalla nostra roba. Finalmente siamo riusciti ad ottenere il giusto suono già dall'Ep "I Chose Death" e penso che dopo la sua uscita abbiamo continuato sulla stessa strada. Ho sempre bisogno di "sentire" il riff e la canzone, e dopo tutti i milioni di volte che ho ascoltato i pezzi durante le prove, registrazioni e mixaggio - ancora suonano bene. Il trucco è quello di scrivere un semplice riff che ti afferra. Scrivere una buona canzone è davvero difficile, la scrittura di un buon album completo è dieci volte più complesso. Comunque grazie, mi fa piacere sentire la tua buona opinione su "Phobia".

5. Quali sono i principali messaggi che volete far passare attraverso "Phobia"?

- Quello che voglio fare è cercare di scrivere un riff orecchiabile, quindi completare una canzone nel modo migliore. E' tutto incentrato sulla musica, principalmente. I testi hanno un approccio diverso, prendono passi dal gore violento e dall'horror psicologico, tuffandosi così nelle motivazioni di un potenziale assassino, argomento principale su quelle che considero le nostre lyrics più forti (su alcune canzoni)... Si, non passa giorno senza essere irritato da qualcosa, da qualche news, questo ispirava a scrivere tali testi, ho provato ad uccidere qualcuno attraverso essi, scrivere parzialmente pensieri spingendoli oltre...

6. "Phobia" è veramente un album fantastico, unisce alcuni dei migliori elementi della vecchia scuola del Death Metal con riff pesanti che realmente creano un groove incredibile. È corretta la mia opinione?

- Di sicuro, questo era il nostro obiettivo... quindi anch'io la penso come te. Per me tutto gira intorno al groove e all'atmosfera.

7. Riguardo la scena Death Metal: Sembra che tutti siano coinvolti nella composizione di brani sempre più veloci e tecnici, come una competizione, mettendo in secondo piano le atmosfere morbose e groove di tale genere...

- Ci sono un sacco di band in giro e sono ovviamente libere di fare tutto ciò che le rende felici. Come ti dicevo prima, dal mio punto di vista è necessario solo un riff/canzone orecchiabile. Per me tutto è incentrato su questo. Si può anche suonare super veloci e avere un riff tecnico ma nessuno si ricorderà di questo tra un anno. Non direi che lo fanno tutti, ma un sacco di gruppi utilizzano questo metodo. I vecchi gruppi non sono stati mai coinvolti così tanto in questa gara di velocità, hanno incorporato più atmosfera ed è per questo che ci ricorderemo sempre di "Cause of Death", "Leprosy", "Clandestine", "The Rack" e "Warmaster" e di nessun album che uscirà quest'anno.



8. Pensi che il Death Metal è destinato a continuare a crescere nei futuri anni a venire?

- Per me il picco del genere è stato all'inizio degli anni '90. Questo è accaduto quando ero un ragazzino e tutti quegli album erano dannatamente sorprendenti... Esisteva il tape trading e le fanzines... Quell'epoca possedeva magia. Penso che in futuro andrà avanti tra alti e bassi, ma nessuno potrà dire che il death metal salirà a nuove altezze da ogni punto di vista... Cioè probabilmente si potrà portarlo verso alcune nuove aree, nuove idee, evolvendo tutto in qualcosa di diverso. La mia idea di death metal è abbastanza specifica. I dischi si vendono sempre meno, penso che siamo al limite di un'era, qualcosa di nuovo accadrà... Un nuovo approccio su come gestire un gruppo e come mettere fuori la propria musica. Le etichette lo faranno presto, a parte le major, e naturalmente questo può avere i suoi lati positivi e negativi.

8. Quando si tratta di death metal in generale, quali pensi siano gli argomenti più adeguati per il contenuto lirico?

- Orrore, morte, violenza, odio, guerra, zombie, l'aldilà, religious rants... Gran parte della società collegata questi argomenti al death metal. Si può mai scrivere di lasciarsi con la propria ragazza?

9. La nuova copertina è sorprendente. Guardi film horror o zombie movie? Quali sono alcuni dei tuoi preferiti del genere?

- Mi piace molto quell'immaginario, ma io non guardo più tanti film. Non sono mai stato un fanatico di film horror, ma mi piace godere di un buon film... Quando ero bambino, Halloween mi metteva una fottuta paura, mi sono piaciuti molto il primi due della serie (in modo strano), anche Venerdì 13 è stato spaventoso. Mi è piaciuto il remake di The Texas Chainsaw Massacre, lo trovo migliore rispetto all'originale. Questa mia dichiarazione potrete vederla come una blasfemia, se volete, ma il remake di Leatherface ha veramente messo in evidenza la cattiveria di questo ragazzo, mentre nell'originale era solo un ritardato che continuava a dire oink-oink... anche se mi ha ugualmente turbato. Riguardo la copertina del disco, posso dirti che in generale mi piacciono alcuni artwork di diversi album, perciò per questo nostro nuovo cd volevo una grafica fresca per il package, così dopo il primo album ho insistito affinché si potesse prestare maggiore attenzione su tale aspetto. L'artwork è importante quasi quanto la musica, il lay-out trasmette un certo umore quando si prende in mano l'album e lo si ascolta.



10. In futuro continuerete a collaborare con Chris Barnes (Six Feet Under)? Lo avete fatto in passato ma anche sulla nuova canzone "Written in Blood". Il connubio vocale tra Pessi e Chris è pazzesco! Trovo che le due voci siano micidiali in questo mix. Ti piace il loro ultimo album "Unborn"? Quali sono gli album dei Six Feet Under che preferisci?

- Se collaboreremo ancora con lui? Forse, chi lo sa? Yeah "Written in Blood" è venuta fuori davvero bene, è un brano sperimentale per noi che ha uno stato d'animo ben definito, lui ha scritto questi versi davvero catchy e personalmente sono lusingato che abbia partecipato a questa nostra canzone. Il mio album preferito dei Six Feet Under è una lotta tra "Haunted" e "Maximum Violence", non riesco a scegliere il mio preferito tra i due, entrambi sono i migliori in tutto il genere death metal. Considero i loro due ultimi lavori "Undead" e "Unborn", come due gemelli... hanno i loro momenti, ma posso anche dire che se si dispone di quattro diversi scrittori nella band e nessuno di loro sa che cosa sta facendo , si ottiene solo un miscuglio... Ho notato che avevano bisogno di scuotere un po' le cose, magari i blast beats non sono esattamente quello che stavo cercando nel loro sound, ma hey, che facciano ciò che li rende felici e sono contento con questo.

11. Vorrei conoscere le tue opinioni sui tre seguenti gruppi, con poche parole per ognuno di loro. Six Feet Under, Obituary, Autopsy.

- Six Feet Under: il primo materiale è fenomenale. Essi possono ancora offrire tanto.
- Obituary: La migliore band del mondo. Il groove più pesante sul pianeta è il loro.
- Autopsy: Non mi sento coinvolto da essi, avrei voluto, ma qualcosa proprio non fa scattare la scintilla in me.

12. Farete un tour a sostegno di "Phobia"?

- Stiamo suonando degli spettacoli in Finlandia, il tour non è un'opzione in questo momento. 3 su 5 di noi hanno dei bambini appena nati, oltre alla vita reale, quindi gli orari di lavoro rendono impossibile una tale possibilità. Anche noi non paghiamo per suonare, quindi significa che in nessuno dei tour più grandi potrete vederci... ma siamo stati sempre aperti a suggerimenti e cerchiamo di far funzionare tutto, se tale opportunità dovesse arrivare.

13. Grazie Jari, per il tempo in più che mi hai concesso. E' stato un vero piacere parlare con te. Buona fortuna con tutto! Lunga vita ai Torture Killer!

- Grazie per il sostegno fratello, davvero una bella intervista. Keep it metal and be safe!



CONTATTI: torturekiller.com

TORTURE KILLER line-up:

Pessi Haltsonen - Voce
Jari Laine - Chitarra
Tuomas Karppinen - Chitarra
Kim Torniainen - Basso
Tuomo Latvala - Batteria

RECENSIONE:
TORTURE KILLER "Phobia" CD 2013 - dynamic arts records



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