giovedì 11 aprile 2013

Recensione: HIGH PRIEST OF SATURN "High Priest Of Saturn"
CD | LP 2013 - svart records




I norvegesi HIGH PRIEST OF SATURN appaiono alla vista da molto lontano, attraversano la lunga distanza con un passo molto lento in grado di rendere visibile sia il diametro equatoriale che quello polare, due opposti consolidati nella stessa lisergica forma musicale. Questa forma rappresenta il risultato della loro palpabile rotazione, un movimento armonico che tende facilmente a deformarsi nel tempo. La musica gassosa proposta dal trio si riassume attraverso una densità che ottura le vie respiratorie durante l'ascolto. L'esperienza concessa dall'omonimo "High Priest Of Saturn" si potrebbe ricordare a lungo, ed è necessario un ascolto attento per poter distinguere i tanti particolari e il materiale dal quale è costituito. Gli stessi musicisti ruotano intorno al proprio asse a seconda della quota in cui le note e le ritmiche si posizionano; levigando gli strati superiori, mentre la massa vocale della singer Merethe si dirige sulla stessa lunghezza. L'atmosfera del disco mostra grande personalità, un immensa capacità compositiva e una sostanziale differenza interposta tra le tante bande (chiare e scure). Sono molto evidenti i richiami al passato, soprattutto nei riff, ma l'esistenza della magnetosfera degli High Priest Of Saturn è stata accertata dalle singolari radiazioni presenti nella loro splendida musicalità. Chi ama
il doom metal psichedelico e fugace non deve farseli scappare. Davvero Interessanti.

Contatti: facebook.com/highpriestofsaturn

"HIGH PRIEST OF SATURN" TRACKLIST: Protean Towers, Kraken Mare, Crawling King Snake, On Mayda Insula.


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