mercoledì 1 gennaio 2014

Recensione: GODFREY TURNER OVERDRIVE "EP2"
DIGITAL ALBUM 2013 - autoprodotto




Orange è una città della regione del New South Wales, Australia. E' da li che provengono i GODFREY TURNER OVERDRIVE. La loro musica è un'elettrica rilettura dell'anima rock degli ultimi 10 anni, accompagnata da numerosi innesti orecchiabili (amalgamati alla parte più graffiante del sound) e dall'ottimo utilizzo della voce (davvero convincente la prova di Jacob Bowden). Un'approccio che per emotività si potrebbe avvicinare a: Alter Bridge, primi P.O.D., ultimi Alice In Chains, oppure ai The Almighty di "Cranck" (1994), ma non mancano momenti nei quali il riffing più aperto ricorda i grandissimi Propagandhi. La qualità dei cinque ragazzi potrebbe soddisfare molti di voi e, se devo essere sincero alcuni brani presenti nella tracklist dell'album mi hanno davvero colpito in positivo (la breve e veloce "Crooked Thoughts", "Machine", la bella "Good Time Orphans" con un andamento cadenzato che ricorda la su citata band di Sonny Sandoval). Questo "EP2" uscito a dicembre 2013 ha lo stesso tiro del rock moderno, quello che ha sicuramente cambiato alcune regole del music business. Il fatto che possano piacere o meno non toglie nulla alla loro bravura nel far girare certe stratificazioni musicali. Decidete da che parte stare.
A me non sono dispiaciuti affatto pur non essendo originalissimi.

Contatti: godfreyturneroverdrive.bandcamp.com/album/ep2

TRACKLISTING: Crooked Thoughts, Good Time Orphans, Nothing For You, Machine, Measuring Time In Dragons, The Surface, GTO Are GO.


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