venerdì 17 gennaio 2014

Recensione: BANISHER "Scarcity"
CD 2013 - unquiet records




Secondo full-length per i polacchi BANISHER, attivi dal 2005 e con una predisposizione particolare verso sonorità che mescolano il più violento death metal al grindcore efferato. Ascoltandoli a impatto fanno un certo effetto anche perché i pezzi scolpiti per questo "Scarcity" puntano molto alla sostanza. Naturalmente come più volte ripetuto in sede di recensione , da certe band non si può pretendere chissà che, però da parte mia c'è sempre l'impegno professionale per evidenziare pregi ed eventuali limiti, altrimenti rischierei di risultare sintetico o banale. Fatte le premesse doverose, ritengo che i 4 Banisher siano un gruppo davvero affiatato ed anche il songwriting dei nostri si modella intorno a questa compattezza interna alla line-up. In particolare emerge il drummer (Łukasz "Lucass" Krzesiewicz) che con la sua prova al tritolo riesce a spostare un bel po' di polvere dietro di se. Bravo il chitarrista Hubert Więcek sulle parti ritmiche e quando si lancia su alcuni solos fulminanti e creati con gusto melodico. Solo alcune scelte del cantante non sono riuscite a convincermi pienamente. In tutta questa veloce mattanza sonora ci sono 2 brani brevi ("Vanity", "Incentives") che lasciano trasparire l'altra faccia della medaglia, quella più sperimentale, insolita, inaspettata. Inascoltabile la versione ironica in chiave death/grind della song "Benny Hill" (haha) messa alla fine della tracklist. Comunque validi, deve solo emergere un po' più di personalità. I pezzi che mi hanno colpito? La title track "Scarcity" e "Exceptionalism" (molto vicina alle follie musicali degli squilibrati Cephalic Carnage). Questo è quanto! Pubblicato nel mese di Ottobre 2013.

Contatti: banisher.bandcamp.com/album/scarcity

TRACKLISTING: War on Drugs, Scarcity, Vanity, Dystopia, Black Blood, Incentives, Paradigm Shift, Exceptionalism, Corporatocracy, Benny Hill.


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