martedì 25 giugno 2013

Recensione: SQUASH BOWELS "Grindcoholism"
CD 2013 - selfmadegod records




Formatisi nel lontano 1994, i polacchi SQUASH BOWELS continuano ad essere una della band più prolifiche nel panorama grind dell'Est Europa (6 full length e numerosi split all'attivo). Non sembrano accusare nessun cenno di stanchezza e con il passare degli anni il loro carisma sembra assumere sempre più aggressività. Non è impresa da tutti! Semplicemente suonano del death/grind nel modo in cui deve essere rappresentato, un genere che va ben oltre ogni variante "mainstream", ossia quella merda che prolifera su vari canali spacciati per 'metal'. "Grindcoholism" possiede alcune delle più veloci song che gli Squash Bowels abbiano mai scritto, ma nello stesso tempo includono certi agganci inediti interessanti e mozzafiato. Il valore dei tre lo si percepisce da subito, perché se questa musica viene eseguita con giusto mood si può focalizzare meglio la brutalità, nonché la componente perversa del sound. Insomma, massima devozione, in primo luogo, poi, serietà e capacità di divertirsi, allo stesso tempo. C'è dell'autoironia esplicita nell'attitudine dei nostri e, credo che il titolo del disco dica già tutto. Esso (cucito sulla lampante copertina), rappresenta appieno il feeling che li contraddistingue, un vero e proprio inno alla violenza e alla dipendenza da alcol (hahaha). Questi Squash Bowels non demordono, proseguono la loro carriera seguendo l'istinto e la via che hanno scelto: il GORE-GRIND! Release da non perdere. Grandi!

Contatti: facebook.com/squashgrind

"GRINDCOHOLISM" TRACKLIST: Tastelessness, Trap, The Theater, Surrender, The Second..., Inclinations to..., Grindcoholism, Steering, Naked Positive Act, La Mienta, Compassions, Litany Of Hungry, Foreign Will, Stigmatizing.


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