sabato 22 giugno 2013

Recensione: LITHOTOME "Lithotome"
CD 2013 - fall of nature records




Il dramma dei LITHOTOME prende vita dall'intro "Indoctrination" e si espande per tutta la lunghezza dell'omonimo debutto. Il muro del suono creato è dominante come una tempesta distruttrice, un lavoro pieno di pesantezza, passione ed energia. La catastrofe che accompagna le tante distorte sfaccettature del progetto è corposa/dinamica nella sua spira conduttrice. "Lithotome" lo interpreto come un viaggio allucinato negli abissi del purgatorio, per il quale bisogna avere una predisposizione precisa affinché si possa riemergere integri/sani dopo l'ascolto. Solidi, coesi, malati fino al midollo (al di là del genere proposto), frantumano le ossa con cinico nichilismo. Alex Poole (polistrumentista) insieme a N. Imperial (voce) ha creato un'opera introspettiva proprio perché questa musica deve portare avanti la particolare alchimia / chimica tra i due musicisti (perfettamente in sintonia). La loro intenzione non è quella di scrivere brani tecnici o artificiosi, al contrario, i Lithotome smembrano se stessi per rimanere intrappolati in un universo agonizzante, doloroso, ed incatenarsi alla più raggelante dimensione underground del death, doom, noise. Intensi, mistici, senza tempo. Tre aggettivi che rendono piena giustizia a queste anime inquiete della Pennsylvania.

Contatti: facebook.com/Lithotome

"DLITHOTOME" TRACKLIST: Indoctrination, Comavoid, Indulge the Flesh of the Earth, Foundation of Sanity Lost, A Halo's Swarm of Locusts, Mother of Worms.


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