mercoledì 5 giugno 2013

Intervista: ELDAR - "GLI ARCHETIPI MISTICI E PSICOLOGICI"






GLI SPAGNOLI ELDAR NON HANNO BISOGNO DI PARTICOLARI PRESENTAZIONI. NOME DI SPICCO ALL'INTERNO DELLA SCENA DARK AMBIENT/ELETTRONICA, EUROPEA. IL DUO NEL CORSO DELLA CARRIERA HA COSTANTEMENTE STUPITO PER LA GRANDISSIMA CAPACITA' COMPOSITIVA ESPRESSA SUI LORO BELLISSIMI ALBUM. IMPRESSIONANO ANCORA CON IL NUOVO SENSAZIONALE "THE SECRET GOLDEN FLOWER" PUBBLICATO DALL'ITALIANA OLD EUROPA CAFE. GLI ELDAR, CON UMILTA', MA CON LA FORZA PROVENIENTE DALLA SOLA MUSICA, FANNO CAPIRE CHE IN QUESTO GENERE DEVONO TUTTI INCHINARSI ALLA LORO STREPITOSA ESSENZA. HO CHIACCHIERATO CON LE MENTI DEL PROGETTO: MARC MERINEE E MERCE SPICA, DUE PERSONAGGI DAVVERO PROFONDI, GENTILI E PIENI DI ENTUSIASMO...

Ciao Marc Merinee & Mercè Spica. Voglio prima di tutto ringraziarvi per la disponibilità. Sono molto felice per questa intervista...

1. Vorrei iniziare chiedendovi cos'è che vi ha spinto a formare gli ELDAR nel 2004? Quali sono le motivazioni che vi fanno andare avanti dopo gli anni trascorsi?

MARC: Sono sempre interessato ad indagare come i suoni influenzino la mente della gente, come è possibile esprimere i propri sentimenti e pensieri attraverso essi. Ho passato molto tempo a scrivere canzoni e ad un certo punto decisi di incanalarle tutte nella stessa direzione e caratteristiche. In quel momento decisi di creare il progetto Eldar. A quel tempo, nel mio paese, vi era come una rappresentazione quasi musicale di questo stile. Ho voluto aprire quella porta, con le sue caratteristiche, qualcosa di originale, intimo e genuino. Ma l'obiettivo principale è stato quello di esprimere i miei sentimenti e pensieri attraverso la musica, poterli condividere con altre persone che si sentono interessate ad avvicinarsi a questa esperienza. Attualmente con Mercè condivido ancora lo stesso principio, ed è questo il motore che ci alimenta.

MERCE: D'altra parte, abbiamo la fortuna di connetterci musicalmente nel migliore dei modi, in questo senso è più facile raggiungere qualsiasi accordo, ci completiamo e spesso ci muoviamo nella stessa direzione. Non è stato difficile avvicinarmi ed unirmi al suono di Eldar, quindi, è risultato anche facile evolversi fino ad oggi, ottenendo il nostro stile attuale.

2. Il vostro ultimo album "The Secret Golden Flower" è sorprendente. Quali sono in questo momento le vostre riflessioni sul disco? Potete enunciare le maggiori differenze tra esso e gli altri lavori pubblicati?

MERCE: Entrambi pensiamo che ci sia un'evoluzione nel suono di Eldar, in questo album sono percepibili tocchi più elettronici, atmosfere morbide e dense, in combinazione con il dark ambient, ritmi marziali meno pesanti che risuonano nell'oscuro campo industriale, portando delle melodie. Il ruolo delle nostre voci è molto più importante, ora, la timbrica di Marc è più chiara e riserva maggiore importanza alle lettere. Abbiamo bisogno di cambiare sempre il nostro suono e questa è una misura per la nostra evoluzione personale. Non ci sentiremmo appagati facendo la stessa cosa, questo si riflette nell'album, forse più del passato. Nel complesso, nel nostro sound giace un bilanciamento tra equilibrio e maturità, garantendo così una chiarezza di fondo che rispetta l'essenza di Eldar.



3. La vostra musica risulta 'speciale' per questo connubio armonioso tra elementi industriali, oscuro dark ambient e momenti introspettivi, più quieti... Tutte queste differenti sfaccettature sembrano funzionare estremamente bene nel sound di Eldar... Qual è il vostro obiettivo in questo senso? E' stata un'evoluzione naturale la vostra?

MARC: Ascoltiamo molti stili diversi di musica, molto molto diversi tra loro, e questo aspetto influenza la composizione della nostra musica. Eldar simboleggia idee e concetti che si traducono in suoni mentali, allora noi dobbiamo solo cercare di combinare quei suoni per creare le nostre canzoni, come una cipolla... Ogni strato simboleggia un concept della song, ogni livello ha il suo suono, ogni suono simboleggia un concept e tutti insieme formano uno stesso corpo. Ascoltando molti stili diversi di musica ci aiuta a combinare tutti questi suoni.

4. C'è una sensazione di tensione su questo album, forse a causa delle vostre voci magnetiche che fluttuano costantemente nelle atmosfere inquiete generate dalle vibrazioni musicali... Con queste elaborazioni sonore la vostra intenzione è quella di proiettarvi su motivi non convenzionali?

MERCE: Nel concept di questo album si fondono aspetti della psiche umana, profondamente radicata e che uniscono tutti noi. "The Secret Golden Flower" rappresenta la conoscenza che tutti noi abbiamo, in qualche misura mette in evidenza come alcuni esseri cerchino di scoprire la profondità della propria anima. Siamo interessati a tutto ciò che riguarda questa conoscenza, nella nostra vita diamo grande importanza a ciò che non è tangibile, alle energie che muovono il mondo e l'umanità, alla ricerca del segreto del nostro soggiorno su questo pianeta... Siamo sempre alla ricerca di risposte. Nei contenuti di questo album si riflettono tutte queste questioni, forse si percepisce un'energia in questo senso.

5. Preferite lavorare sul vostro materiale per lunghi periodi di tempo in modo da farlo maturare bene? Qual è il processo del songwriting?

MARC: Siamo molto veloci a comporre, quando abbiamo un'idea abbiamo bisogno di catturarla subito in musica in modo da mantenere l'essenza in tempo reale. Dopo questo primo processo, dedichiamo più tempo per completare tutta la corporatura della canzone. Pertanto è molto importante per noi comporre i nostri album in fretta, perché non spendiamo troppo del nostro tempo sul processo compositivo e non ci sentiamo particolarmente ispirati dal lavoro corrente.



6. Nel vostro sound si possono ascoltare molte sensazioni diverse, non c'è mai nulla di prevedibile o scontato... Per questo amo la vostra musica...

MARC: Abbiamo sempre cercato un fronte intellettuale contro il sonno profondo in cui la società occidentale è immersa. Siamo convinti che il modo migliore per svegliare la gente è attraverso la paura che può emergere quando si crea qualcosa di inaspettato, qualcosa di drammatico, e forse anche crudele. Ma tra tutte queste preoccupazioni vi è sempre una bella melodia che indica un particolare concept, qualcosa che ci spinge a crescere mentalmente e spiritualmente. I nostri suoni possono creare una sensazione surreale, questa è la nostra intenzione, perché all'interno del caos surreale giace la luce interiore.

7. Quali sono i temi trattati nelle lyrics? Considerate "The Secret Golden Flower" un concept album?

MERCE: Questo album è ispirato dagli archetipi mistici e psicologici per spiegare la versione universale di un'anima generica che detta le regole dall'inconscio collettivo degli individui, in tutte le civiltà umane, fin dall'antichità. Questi prototipi arcaici sono stati copiati, imitati e utilizzati fin dagli albori dell'umanità, come un sogno fantastico nel quale tutte le immagini sono state rappresentate nei miti e simboli, cercando di spiegare questi modelli esemplari che sono ancora oggi vivi e latenti. Questo album viene eseguito nelle sue melodie e i testi sono la lunga strada dei principali archetipi che continuano a stampare la propria ferita psicologica in ogni individuo, formando così il loro comportamento nella società, determinando il destino dell'umanità.

8. Perché la decisione di utilizzare le voci femminili e quelle maschili per dipingere un unico delirio?

MARC: Noi due abbiamo un tono vocale diverso. A seconda del tema della canzone o della sua melodia, abbiamo deciso di adattare le nostre voci. Molte volte quel tono simboleggia la ragione per la canzone stessa. Ci sono momenti in cui uno di noi due si sente più a suo agio per esprimere alcuni concetti particolari. Poi ci sono le canzoni che cantiamo insieme, ed è una cosa che ci piace molto, offre una dinamica speciale al suono del brano. Offre una variazione nel corso della song, due strumenti differenti che creando la stessa melodia.

9. Riguardo ad Old Europa Cafe, ho buone considerazioni su Rodolfo perché è una brava persona e molto professionale nel suo lavoro a supporto della musica. Come ci si sente ad aver pubblicato l'ultimo album per la sua etichetta?

MARC: Per noi OEC è una delle etichette più importanti di questo genere musicale, la sua storia gli fa meritare questo titolo. E' stata una delle prime etichette in Europa ad occuparsi di musica industriale. Alcuni dei migliori artisti sono stati pubblicati da OEC. Nonostante i tanti anni di lavoro, rimane una delle etichette più attive in questo momento difficile per l'industria musicale. E tutto questo grazie al lavoro e alla grande personalità di Rodolfo. Una persona familiare con la quale si può parlare con fiducia.

MERCE: Per noi OEC è un riferimento all'interno di questi generi musicali, un'etichetta con una carriera alle spalle e con un meritato riconoscimento, è molto interessante collaborare professionalmente con OEC. D'altra parte, come abbiamo visto, Rodolfo è una persona che non ha mai perso l'entusiasmo e l'interesse per la promozione della scena, mostrando sempre grande professionalità.



10. Come si potrebbe definire una performance live degli ELDAR? Descrivetela per chi non ha mai avuto la possibilità di vederti dal vivo...

MERCE: I nostri spettacoli sono pochi e accuratamente scelti, a causa degli impegni nella nostra vita personale. Di solito un live degli Eldar dura circa 40-45 minuti, minutaggio che pensiamo sia giusto per questo tipo di stili musicali. Sul palco siamo solo in due, quindi dividiamo i nostri compiti in base alla canzone, sia Marc che io suoniamo le percussioni, le tastiere e ci occupiamo del suono globale, aggiungendo le nostre voci. Stiamo attenti che tutto vada bene e che il suono sia il più fedele possibile all'originale. Accompagnamo lo spettacolo con proiezioni fatte da noi in conformità con la nostra musica.

11. Cosa ascoltate quando non state lavorando sul vostro materiale?

MERCE: Ho passato molti anni ascoltando diversi tipi di musica, di solito non ho pregiudizi. Poi, tutto è mutato nel tempo della mia vita. Quando ero più giovane ho attraversato un lungo periodo ascoltando certi generi musicali esclusivi. La Maturità ha aperto la mia mente e mi piace ogni tipo di musica, con una certa qualità. Posso spaziare dalla musica classica al noise, dipende dal momento. Mi piace anche scoprire nuovi progetti ascoltando le loro opere.

MARC: Penso che molte volte la nostra musica rifletta ciò che sentiamo, ma non tutto. Avere una mente aperta nei confronti della musica è cosa buona, perché è possibile ascoltarla nella sua piena totalità. Perciò è difficile decidere in che modo si dovrà creare la propria musica. Non mi piace quando qualcuno si impone alcune preferenze musicali, rendendo certo il suo stile musicale.

12. Raccontatemi un po' delle vostre influenze...

MERCE: Io provengo dalla musica underground, principalmente sono sempre stata interessata ai suoni elettronici, avant garde, sperimentali, industriali, alle correnti dark, ai gruppi della generazione dark wave, post-punk e della tradizione più pura del rock. Ma, come ho detto prima, nel corso degli anni, le influenze sono diventate tante avendo ascoltato diversi generi, dalla musica classica alla musica dance elettronica, per esempio. Non ero mai coinvolta in un unico genere musicale, questo penso sia interessante e mi ha arricchito.

MARC: Le mie influenze sono difficili da spiegare, perché da una parte mi ha influenzato tutta la storia della musica industriale e sperimentale, ma d'altra sono stati importanti altri stili musicali molto più melodici, comunque ho sempre avuto un legame forte con l'elettronica.



13. Se doveste spendere delle parole sulle vostre personalità?

MERCE: E' difficile definire se stessi... Penso di essere una persona curiosa per natura, mi interessa il mondo e le cose che accadono, nelle espressioni artistiche che elevano l'essere umano. Sono interessata alle nostre origini, da dove veniamo, e sui concetti filosofici che ci hanno accompagnato nella nostra storia come esseri umani. Penso sia importante avere degli hobby nella vita perché portano un certo equilibrio, la musica è una delle mie grandi passioni, tra le altre. Posso anche dire che cerco di vivere la mia vita in armonia con i miei principi e valori, vivo in base a questi.

MARC: Non abbiamo mai avuto modo di conoscere noi stessi, solo il tempo ci dà l'opportunità di farlo, penso di essere una persona che continua la sua evoluzione, perché non ho mai raggiunto la fine di qualcosa. Tutto ciò è una continua trasformazione, mutazione, ogni volta mi chiedo tante cose nella mia mente. Mi piace vedere in natura un riflesso della mia mente, conoscendo altre persone, loro possono arrivare a conoscere qualcosa di me stesso.

14. Su che cosa state lavorando in questo momento?

MERCE: Di recente il mio progetto dark ambient solista Anatomia De Vanitats è uscito in digitale per l'etichetta Cryo Chamber di Simon Heath (Atrium Carceri), in futuro verrà stampato su formato fisico. Ho guardato per la collaborazione con un altro artista della scena ma non ho date certe al momento, per ora sto lavorando su questo.

MARC: Ho intenzione di comporre una nuova opera per ASBAAR, ma non so quando finirò, l'ultimo album è stato molto diverso dalla prima doppia edizione, quindi voglio fare un mix dei due concepts per il nuovo capitolo. Sarà un passo in avanti. Ho anche parlato con un amico per fare un nuovo lavoro per MATATUS (uno split), ma ancora non ho deciso un lasso di tempo. Con Eldar avremo sicuramente qualcosa di nuovo in futuro.

15. Grazie per le vostre interessanti risposte. E 'stato un vero piacere parlare con vo. Buona fortuna con tutto!

MERCE: Grazie mille a te per l'intervista e per averci offerto lo spazio nella tua riconosciuta Son of Flies webzine, sappiamo che hai un pubblico ampio e competente di questi generi musicali. Grazie ancora per tutto.

MARC: Grazie a te per questo buon lavoro.



CONTATTI: eldarband.com - facebook.com/eldarproject

ELDAR line-up:

Marc Merinee
Mercè Spica

RECENSIONE:
ELDAR "The Secret Golden Flower" CD 2012 - old europa cafe



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