venerdì 21 giugno 2013

Recensione: CULT OF OCCULT "Hic Est Domus Diaboli"
CD 2013 - totalrust music




Spietati questi francesi CULT OF OCCULT, formazione dedita ad uno sludge doom atmosferico e cerebrale. Il loro passo lento, pesante, si immerge in un canale saturo di magma rovente, una colata incessante, densa, che si contrappone al complesso e viscerale torpore sottostante; indispensabile affinché le song possano rivelarsi nella totale magnificenza. In questo spazio temporale non esistono confini e sono i quattro musicisti stessi
a gestire / governare l'estensione sonora dell'apocalisse. Nulla viene lasciato al caso, ma tutto sembra incredibilmente semplice. La ricerca effettuata dal gruppo assume una specifica funzione perché eretta tramite solide fondamenta impiantate in un terreno umido, fangoso e fertile. Si respirano gas velenosi durante l'ascolto del debut album "Hic Est Domus Diaboli" , vapori corrosivi che diventano letali quando si raggiunge il picco più alto con la funerea "Opus Ad Odio" (caratterizzata da continue dissonanti alterazioni psichedeliche). Assorbire e metabolizzare l'intero lavoro non è impresa facile, ma nonostante la loro monolitica analisi di fondo, i Cult of Occult concedono la possibilità di evadere dal reale mediante un ribaltamento granitico fuori da ogni schema. La dannazione può guidare in luoghi terribili, dipende solo da quanto si è persistenti nel voler seguire il proprio sentiero oscuro. Le dinamiche di "Hic Est Domus Diaboli" puntano alla distruzione dell'individuo, per via della loro inesauribile ossessività. il disagio può essere considerato reale o immaginario, profondamente universale e personale. Il doom appartiene a questi musicisti ed è sepolto all'interno della loro anima. Asfissianti.

Contatti: cultofoccult.bandcamp.com - facebook.com/cultofoccult

"HIC EST DOMUS DIABOLI" TRACKLIST: In Vino Veritas, Pro Diabolus MorI, Opus Ad Odio, DCLXVI, Requiem, Magna Eripe.


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