venerdì 12 luglio 2013

Recensione: REPROACHER "Nothing to Save"
CD 2013 - foreign room records




Quando guardo artwork come questo mi pare già di sentire la musica nella mia testa. Ancora una volta non mi sbagliavo! Quello dei REPROACHER è un album 'soffocante' e 'visuale'. Mi piace sentire la gente che si dedica
a 360° a questo stile, che si lascia assorbire da esso, toccare la follia che alcuni musicisti riescono a materializzare frantumando tutte le note, sentendomi così coinvolto nel totale. E' una combinazione di cose che fa funzionare alla perfezione certe line-up. Molti di voi, troveranno poco interessante il delirio sonoro di "Nothing to Save", ma secondo la mia opinione è un disco valido, tormentato ed oscuro. E' incredibilmente perverso, ma anche accessibile nella sua immediata spinta! I Reproacher dimostrano come si possa suonare post hardcore (se così si può definire) mantenendo vivo e fresco il lato aggressivo della proposta. Non è facile accostare il gruppo a delle formazioni specifiche, ma una cosa è certa,
i nostri hanno precisi punti di riferimento: Cursed, Converge, -(16)- e Neurosis, i primi nomi che mi vengono in mente. Difficile individuare il pezzo migliore di "Nothing to Save", visto che la buona corporatura di un po' tutti i brani renderebbe ostica la scelta definitiva. Probabilmente "Crippled Wolves" è tra le mie preferite.I passaggi veloci sono veramente 'fast', mentre i diversi midtempos risultano davvero crudeli. Non saranno degli innovatori, ma di sicuro i Reproacher danno la giusta importanza a quello che fanno. "Nothing to Save" possiede ciò che un album del genere deve avere. C'è violenza, l'atmosfera morbosa e l'aggressività. Decidete voi se appoggiare questi americani provenienti dallo stato del Wyoming.

Contatti: reproacher.com - reproacher.bandcamp.com

TRACKLISTING: Intro, Casemate, Sophists, Averse Arrest, Ballast, Marginal Being, Repose, The Champion is Fucked, A New Dark Age, Crippled Wolves, New Skin.


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