venerdì 5 luglio 2013

Recensione: MANIAC "Black Legion"
EP 2013 - discos me cago en dios




Considero gli spagnoli MANIAC (nati nel 2011) come un qualcosa di forte, grezzo e schietto. Apprezzo lo spirito old school dei componenti, messo in atto con un songwriting essenziale e determinato, tipico degli anni '80. La band sembra avere solide fondamenta provenienti dalla scuola punk/heavy/thrash metal ed è così che le influenze manifestate nelle canzoni riconducono a mostri sacri come Venom, Hellhammer, Motorhead... Niente male se consideriamo la spontaneità con cui esprimono le proprie idee, andando in linea con quello stile ed estetica. Si percepisce da subito che i madrileni Maniac hanno una visione molto specifica che punta alla sostanza e non alla forma. La struttura generale delle composizioni predilige vecchi riff/ritmiche, intrappolando così l'ascoltatore in uno spazio temporale distante dall'attuale contemporaneità. E' tutto spalmato sulla base di quelle linee guida, un modus operandi ben definito anche se minimale. La cosa che mi piace è il potere della semplicità nelle cinque composizioni registrate: Infatti, i Maniac preferiscono emergere così, senza fronzoli, come tutte quelle formazioni che suonavano extreme music agli inizi. Probabilmente non hanno nessun obiettivo preciso, ma grazie all'EP "Black Legion" rispondono perfettamente a certe caratteristiche. Se riuscite procuratevi pure il demo 2011 e lo split con i Tempesta del 2012. Attendo il full-length!

Contatti: maniacband.bandcamp.com

TRACKLISTING: Hellish Void / Lobotomicide, Corrupted Moon, Black Legion, Society of Morbids, Terror Priest.


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