domenica 28 luglio 2013

Recensione: BLACK TUSK "Tend No Wounds"
EP 2013 - relapse records




Le ghiandole sudoripare sono organi ausiliari ripartiti su tutta la pelle umana e ci pensano gli americani BLACK TUSK a stimolarli nel migliore dei modi. Il trio è il neurotrasmettirore principale all'interno del proprio sistema nervoso, una scarica accecante non indifferente. È comunque noto che tale esplosione cerebrale, oltre che nella parte inconscia, viene sprigionata anche a livello prettamente strumentale. La sintesi diretta dell'adrenalina avviene quasi sempre in alcuni individui e questo rende tutto più speciale. I Black Tusk ci sanno fare, grazie ad una padronanza stilistica diventata nota a chiunque si cibi di determinate sonorità. Un percorso consolidato in 8 anni di intensa attività. Questo recente guitar sound è più potente e arrabbiato, è migliore dei precedenti, colpisce in faccia senza remore. Il flusso sul precedente full-length "Set the Dial" (2011) era buono ma in questo nuovo EP "Tend No Wounds" si avverte un distacco meno evidente dal resto del tappeto ritmico. Ora i Black Tusk hanno acquisito in durezza, versatilità e in capacità di colpire duro in maniera diretta/sintetica. L'attitudine Punk'n'Roll non molla la presa, diventando determinante all'interno del loro songwriting. Nessuno sforzo profuso è andato fuori strada. L'intero blocco messo in moto risulta trascinante, scagliandosi velocemente contro l'ascoltatore. Nulla di particolarmente speciale ma pur sempre essenziale e dinamico. Insomma capaci di farsi gustare ed apprezzare.

Contatti: facebook.com/BlackTusk

TRACKLISTING: A Cold Embrace, Enemy of Reason, The Weak and the Wise, Internal/Eternal, Truth Untold, In Days of Woe.


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