martedì 2 luglio 2013

Recensione: MENTAT "Antagonistas"
CD 2013 - autoprodotto




C'è una tensione costante nell'impeto irremovibile di questi brani, come se gli stessi musicisti coinvolti volessero dare un forte senso alla loro esistenza/identità generando così inquietudini pulsanti e catalizzanti. "Antagonistas" porta alla luce cinque episodi sepolti nell'anima degli stessi componenti e questa è una buona guida alla conoscenza del gruppo. Un'esplosione dai tratti disinibiti, è 'materia' molto sentita, come lo può essere un film 'noir' a tinte forti. Gli spagnoli MENTAT (provenienti da Valencia, attivi dal 1998 e con all'attivo diverse releases) sono puro istinto unito a concentrazione e ricerca. I collegamenti tra un brano e l'altro nel processo di songwriting hanno reso tutto il full-length molto simile ad un concept... Infatti sono le diverse sfaccettature delle song a consegnarci qualcosa di unico, lavorato su una vasta gamma di emozioni, soluzioni, strumenti, sonorità. Coesi sprigionano il meglio che la scuola "post metal/rock" abbia potuto concepire negli ultimi dieci anni con riff ritmiche che richiamano spesso i maestri Neurosis, contrapposti alle cupe atmosfere dei Godspeed You! Black Emperor. "Antagonistas" è un album 'sui generis' e dal sapore dark, uno spettro sonoro ampio. Indubbiamente un disco complesso che entra lentamente. I Mentat cercano di proporre musica che sia emozionante ed intelligente e lo fanno bene servendosi anche di una certa perizia strumentale, un fattore, questo, di cui molti gruppi di oggi sono purtroppo sprovvisti. Ho ascoltato diverse volte quest'opera, rimanendo entusiasta dell'esperienza nel suo complesso. Album del genere hanno bisogno di una produzione adeguata per rendere al meglio, fortuna che "Antagonistas" la possiede! Meritano attenzione.

Contatti: mentat.bandcamp.com - facebook.com/mentat.persona

TRACKLISTING: Antagonistas (XVII), La Sangre Del Más Débil (XIX), Sólo Humo (XVIII), Una Senda, Nunca Se Fueron (XX).


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