sabato 13 luglio 2013

Recensione: DISRAPE "Disräpe"
CD 2013 - uncross your arms




Il suono che si erge dall'omonimo "Disräpe" è determinato, organizzato, meticoloso nella sua grezza violenza. Una collisione devastante! Oltre a tenere visibile il proprio cartellino d'ingresso, il gruppo raggiunge lo scopo di far male grazie a un'emulazione musicale ben definita che, non ha bisogno di particolari presentazioni. Al di là delle doverose premesse , gli schemi e le strategie scelte si rivelano vincenti, diventando così imprescindibili in funzione del songwriting. La consapevolezza di essersi buttati sulle folli velocità del crust / punk / hardcore / thrash metal d'annata, diventa una sorta di sfida da superare. La cosa potrebbe dare buona visibilità al progetto. Progetto che, nero su bianco, definirei "un vortice di emozioni distorte senza compromessi". Dalla buona riuscita di "Disräpe" si evince oggi quanto siano state importanti certe formazioni del passato per questi ragazzi canadesi. L'ascesa dei Disräpe è culminata nei 25 minuti del disco. La band non è adatta a chi ascolta le attuali produzioni estreme, ma è destinata agli amanti dell'old school, agli autolesionisti del mosh pit più animalesco, quello che lascia ecchimosi visibili, violacee, causate da impatto, nelle quali il travaso ematico è limitato. Potrebbero anche essere ascoltati ad alto volume mentre si sta viaggiando in auto con lo sguardo fisso/perso sul degrado urbano, oppure, ancora meglio, mentre - consapevoli - si sta prendendo una sbronza con degli amici alcolizzati. Non troverete nulla di innovativo nei Disräpe, ma sarete bastonati senza pietà da un'attitudine sfrontata e furiosa.

Contatti: disrape.bandcamp.com - facebook.com/DISRAPE

TRACKLISTING: Descending Into Darkness (Intro), Dis Nightmare Continues, Vulture's Feast, Death By a Sentence of Death, Scorched Earth, Disaster Strikes, Icy Grave, Dethriders, Watch It Rot, World of Shit, Stoned to Death, Grim and Frostbitten, Abra Cadaver, Mercy of a Swift Death, Population Bomb.


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